valle delle cartiere

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ASAR

Punto di partenza per la nostra escursione è il piazzale antistante il municipio di Toscolano Maderno, presso il ponte vecchio.

Imbocchiamo a sinistra la via Valle delle Cartiere e proseguiamo, mantenendo la sinistra, lungo la strada realizzata nella seconda metà dell’Ottocento e (purtroppo!) recentemente asfaltata.

La prima località che incontriamo è GARDE, coi ruderi di una cartiera interamente invasi dalla vegetazione, che ci introduce nella profonda forra scavata dal fiume nella rosata scaglia lombarda.

Sulla nostra sinistra è talvolta possibile vedere in funzione la cascata periodica di sovrappieno, mentre le rocce sulla nostra destra sono imbrigliate da reti paramassi che rendono sicuro e perciò possibile l’accesso alla valle.

Allo sbocco della seconda galleria troviamo QUATTRO RUOTE, con un ampio parcheggio oltre il quale è consentito proseguire solo a piedi.

Dal letto del fiume pioppi e ontani ci accompagnano lungo il breve tratto che ci separa da LUPO e dalla galleria, l’ultima di valle, nel vano della quale si staglia il complesso museale di MAINA INFERIORE, seguito, dopo la curva e sulla sponda destra del fiume, da MAINA DI MEZZO.

Giungiamo così a Botticella, da cui si stacca sulla destra la via per Valli di Gaino, mentre noi proseguiamo lungo la via di fondovalle e, passato il ponte, entriamo attraverso i pilastri di un grande cancello nel piazzale di Maina superiore.

Poche decine di metri ci separano dagli ambienti portati in luce dagli scavi archeologici operati all’inizio del nostro secolo e recentemente consolidati.

La località successiva che incontriamo è VAGO, introdotta da un pianoro in cui alcuni alberi di olivo testimoniano quelle piccole ma diffuse attività agricole (olivicoltura, viticoltura, orti) che vennero attivate dagli operai residenti in tutti i luoghi adatti della valle.

Il ponte che scavalca il fiume ci porta a CANETO, seguito da GATTO, dove imbocchiamo alla nostra destra la ripida via che porta a Valuchera di Gaino, segnalata con apposito cartello, e che ci permette in una quindicina di minuti di uscire dalla valle.

Proseguiamo quindi, piegando a sinistra, lungo la strada asfaltata che, passando alle spalle dell’abitato, ci immette sulla strada per le Camerate.

Si susseguono, le case di Passo, sulla nostra destra, dove cessa l’asfalto e la strada ritorna bianca, e, un centinaio di metri dopo, Sandalora, da dove si può godere del panorama della Valle delle cartiere, da Maina di mezzo a Lume, e da dove, volendo, sarebbe possibile discendere a Covoli lungo la strada segnalata (ma da dove sarebbe oggi obbligatorio risalire in quanto la passerella che collega la località con la valle è chiusa per caduta massi).

Proseguiamo quindi lungo la via per le Camerate, incontrando in fondo alla discesa la località Sant’Antonio, con la sua stretta forra in fondo alla quale scorre invisibile il fiume, per poi risalire verso CAMERATE, che raggiungiamo in una decina di minuti e "QUI SI TROVA L'ANTICO MULINO", dove termina il nostro percorso.

valle delle cartiere
VALLE DELLE CARTIERE
Mappa aerea
garmin asar 
RIEPILOGO
utilizzo di garmin connect

UTILIZZO DI GARMIN CONNECT
Distanza:
9.63 km
Ora:
2:38:31
Aumento di quota
742 m
QUOTA
Quota max:
337 m
Quota min:
83 m
Aumento di quota:
742 m
Perdita di quota:
743 m
valle delle cartier
gal