Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda 2014
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escursioni 2013
ASAR
Asar garda

FESTA DEL SOL
A Prè, centro storico, il 02 e 03 febbraio
Finalmente torna il Sole sul paese di Prè! E inizia la festa!
Come da tradizione la FESTA DEL SOL dà il benvenuto ai primi raggi che raggiungono il piccolo borgo dopo tre mesi di assenza...
"da Santa Agà el sul l'è giù per la cuntrà"

FESTA DEL SOL
Asar garda
La Bassa Via del Garda da Toscolano a Gargnano
Domenica 13 aprile
Accompagnatori: Veniero Porretti (0365.22098) e Fabio Verardi (335.1318202)
Ritrovo: ore 9.00 a Toscolano Ponte
Si entra nella Valle delle Cartiere e, sul segnavia n. 19, si sale verso Gaino. Si prosegue per Folino e Cabiana e poi tra campi coltivati ad olivi e vigne, con bel panorama sul lago. Transito per Fornico verso le 11.00 (breve sosta facoltativa alla trattoria Fornico per un caffè o simili). Seguendo la strada asfaltata si arriva a Zuino, da dove si sale lungo la via del Cisternino raggiungendo Musaga e quindi Sasso di Gargnano (quota m 500) verso le 13.00. Eccezionale il panorama sul Garda dalla chiesa di Sant’Antonio. Pranzo al sacco. Inizio discesa alle 14.00 attraverso le località Sisengla, Pis e Crocifisso. Arrivo a Gargnano verso le 16.00..............
BASSA VIA DEL GARDA
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Venerdì 25 aprile 2014
Lungo la Bassa Via del Garda “Sentiero Montagnoli” a Tremosine
Da Ustecchio a Pregasio di Tremosine
Ritrovo: ore 9 a Ustecchio di Tremosine
Ustecchio è una delle 18 frazioni del Comune di Tremosine. È raggiungibile in auto da Pieve attraverso Priezzo, Vesio e Voltino e, più facilmente, da Limone: chi proviene da Salò e Gargnano, deve superare l’albergo Leonardo da Vinci e il distributore della Tamoil e prendere a sinistra in direzione Tremosine; chi proviene da Riva del Garda, dopo la galleria, deve seguire la destra al terzo bivio sulla statale.

Lungo la salita per Ustecchio (circa 4 km) si incontrano dopo 250 m un semaforo, poi il ponticello sul torrente Pura, la frazione e l’albergo Bazzanega, un doppio ripido tornante a Bùrdol, a sinistra la chiesetta di Sant’Antonio abate; appena arrivati sul piano, ad un’edicola sacra (freccia “ASAR”), si prende a destra per 300 m Via del Torcol per il centro di Ustecchio (m 490 s.l.m.), dove si può parcheggiare l’automobile.
L’escursione lungo il Sentiero Montagnoli è facile, adatta a tutti. Si va prima col segnavia n. 268 in Via Bersé, seguendo la profonda fenditura della cosiddetta Diaclasi di Voltino, verso il bacino artificiale della Pozza (15’), tra i muretti a secco dei terrazzamenti un tempo coltivati, poi in Via Pozza e in Via della Comàr in discesa verso la località Ponti (m 360 s.l.m.; 25’–40’), in Val Brasa, nei pressi di un’antica fucina; oltrepassato il ponticello, si prende in salita per Priezzo (10’–50’) e, seguendo il segnavia n. 267, per Musio, Sompriezzo (m 556 s.l.m.), Ca del Luf (m 602 s.l.m.) e Bocca di Nevese (m 750 s.l.m.). Dalla partenza h. 1,45’.
Si scende poi a Pregasio (m 478 s.l.m. – sosta per spuntino), fino alla chiesetta di San Marco (30’-h. 2,15’), dove si abbandona il Sentiero Montagnoli e si va comodamente lungo Viale Europa verso Arias e Pieve (20’–h. 2.35). Dopo un breve giro nel centro storico (chiesa parrocchiale, terrazza panoramica sul lago, Piazza Cozzaglio e Scala tonda) si scende di nuovo a Ponti (25’–h. 3,00) e si torna ad Ustecchio (40’–h. 3.40).
Info: Gianfranco Ligasacchi (0365.643435), Claudia Dalboni (0365.41205)

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monte tombio
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4ª Escursione
Domenica 25 Maggio 2014
Sul Monte Denervo lungo il Sentiero delle peonie (in collaborazione con il Gruppo “La variante”)


Ritrovo
Ore 8.30: a Gargnano, piazzale Boldini (fermata autobus capoluogo, lungo la Gardesana), da dove si procede con la propria auto attraverso Liano e Formaga per la località Briano (Baita degli Alpini del Gruppo di Gargnano). Oppure, ore 9.00: alla Baita di Briano, da dove comincia l’escursione a piedi.
A Cima Comer (minuti 45)
monte denervo
Dalla località Briano (m. 1000 s.l.m.), si sale in 45’ alla Cima Comer (m. 1279), tra i più spettacolari punti panoramici sul Lago di Garda; fin qui il sentiero, contrassegnato con il n. 32, sale nel bosco di faggi senza particolari difficoltà.Salita al Monte Denervo, Piazze e Premaur (ore 4 circa) Da Cima Comer, sempre lungo il sentiero n. 32, che in qualche tratto si presenta ripido, in un’ora si raggiunge la cima del Monte Denervo. La cima, a m. 1460, è ampia e pianeggiante. Offre, oltre che scorci panoramici straordinari sia sul lago che sui monti dell’alto Garda fino al gruppo dolomitico del Brenta, anche un ambiente alquanto suggestivo, caratterizzato dalla presenza di numerosi esemplari di faggi monumentali. Interessante è anche la malga seicentesca, integra nella sua conservazione, esempio unico di architettura rurale.
Dopo la sosta per la colazione al sacco, si prosegue nel tratto meno conosciuto del Denervo, il versante a nord, caratterizzato da un esteso manto forestale.
Scesi lungo il segnavia n. 39, giunti a quota 1140, lo si abbandona e si devia a destra percorrendo il sentiero pressoché pianeggiante che circonda la cima, giungendo in località Valzana e quindi a Piazze (da Valzana segnavia n. 35). Il prato di Piazze (m. 1110), con la bella casa di villeggiatura estiva risalente ai primi del ‘900, presenta un’estesa fioritura di bianchi asfodeli.
Da qui, dopo una nuova sosta per rifocillarsi, si risale brevemente alla Malga Premaur e alla bocchetta omonima (m. 1250), per ritornare a Briano, riprendendo, per l’ultimo tratto, il sentiero percorso all’andata. Il dislivello complessivo è di circa 600 m.
Attrezzatura Sono richiesti un buon allenamento e la dotazione di scarponcini ed attrezzatura adeguata per coprirsi e proteggersi in caso di maltempo improvviso.

Informazioni e prenotazioni
Franco Ghitti, 347.9366012; 0365.71691
Claudia Dalboni, 0365.41205
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5ª Escursione A.S.A.R. - Domenica 1 Giugno
All’Orto botanico “Riserva Corna piana” sul Monte Baldo

Ritrovo: ore 7.30 al Parcheggio del mercato di Salò oppure ore 9.00 al Passo di San Valentino (quota m. 1300, dopo l’abitato di Brentonico - 1 h, 30’ di viaggio da Salò)
Per raggiungere San Valentino: Riva, Torbole, Nago, Loppio, deviazione per Mori, Brentonico.

Da San Valentino due percorsi possibili per arrivare a Malga Bes:
1) quello leggermente più impegnativo ma più breve lungo il Sentiero delle vipere (tempo 40’);
2) quello più facile lungo la strada Graziani fino al bivio verso Malga Bes (tempo 1 h, 10’).
monte baldo

Da Malga Bes parte il sentiero verso l’area protetta “Orto botanico”: percorso piuttosto agevole fino all’altipiano che sovrasta la “Bocca del Creer” dove si trova il Rifugio Graziani (quota m. 1620 - tempo 1h, 20’).
Per i camminatori è possibile poi raggiungere il Rifugio “Damiano Chiesa” sul Monte Altissimo (quota m. 2.070) lungo la carrareccia (tempo 1 h, 20’ di percorso agevole lungo i tornanti senza affrontare i sentieri diretti più ripidi che tagliano i tornanti).
Dal Monte Altissimo si può ammirare un panorama mozzafiato in giornata limpida: tutto il Garda, la piana da Riva ad Arco, i laghi di Ledro e Tenno, la cornice delle montagne a 360 gradi: dall’Adamello al Brenta, dallo Stivo al Bondone, dalla cornice delle Dolomiti fino alle Pale di San Martino, al Pasubio, all’Altipiano di Folgaria, al Monte Zugna, al Carega e tutti i Lessini.
Il ritorno al passo di San Valentino sui sentieri a ritroso: ore 2,30 circa.
PASTO: è possibile pranzare al sacco o presso i Rifugi senza bisogno di prenotazione.
ACCOMPAGNATORI: Gianpaolo Comini e Sandra Lusetti.
ATTREZZATURA: Sono richiesti allenamento, scarponcini ed attrezzatura adeguata per coprirsi e proteggersi in caso di maltempo improvviso.

Info: Sandra Lusetti, Gianpaolo Comini (328.2280811), Domenico Fava (0365.954543)
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6ª Escursione Asar - Domenica 22 giugno 2014
Al Capitello dell’arciprete
Ritrovo: ore 8.00 ai Tormini.
Si prende la direzione Valle Sabbia e si giunge a Ponte Caffaro (m. 379), si prosegue in macchina salendo da Riccomassimo (m.735) in località Prinzè e si prende la strada del Tonolo verso il ponte Squadrone dove si parcheggia.
A sinistra si prende il sentiero per i fienili di Ermos e Malga Vallalusso.
Giunti alla malga (m.1790) si sale sui prati verso il capitello (m. 1915) dedicato all’arciprete don Giovanni Crescimbeni, nativo di Vobarno nel 1797, parroco di Bagolino nel 1829 e morto suicida nel 1840, a seguito di calunnie ingiuste per essere stato dalla parte dei contadini.
Si prosegue sulla dorsale e si giunge al Monte Carena, la cui grande croce sembra chiudere in un abbraccio protettivo il paese che si estende a valle.

Per la discesa si passa dalla Malga Fontana.
Dislivello circa 800 metri.
L’escursione comporta circa tre ore per la salita e due ore per discesa
Il pranzo è al sacco.
Per il percorso sono richiesti, allenamento, scarponcini da montagna, attrezzatura indicata per coprirsi e proteggersi in caso di maltempo.
Accompagnatori: Annalisa Butturini, Claudia Dalboni.
Info e prenotazioni: Claudia Dalboni, telefono 0365.41205
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7a escursione ASAR - Domenica 29 giugno.
Da Monte Magno alla rocca di Bernacco

Agevole ed interessante escursione, caratterizzata da ampie panoramiche intervallive, alla cuspide montuosa ove sorgeva l’antica Rocca di Bernacco, presidio posto a protezione della antica strada romana collegante Brescia alle Giudicarie per la via valsabbina. Escursione che, volendo, si presta ad essere suddivisa in due distinte tappe di diversa percorrenza temporale (1 ora + 0,45 ore)
Difficoltà: percorso agevole, ad eccezione dell’ultimo tratto di 20 minuti, che dal passo conduce alla
vetta, attraverso uno stretto sentiero appena tracciato lungo un crinale assai scosceso.
Consigliati scarponcelli o scarpe da ginnastica con suola “non liscia”.

Luogo di appuntamento: ore 8,30 Parcheggio Italmark di Villanuova sul Clisi: per chi arriva da Tormini, ubicato sulla destra prima dell’ingresso in paese (ben visibile dalla SS 45 bis).
BERNACCO

Per eventuali ritardatari: raggiungere il primo parcheggio che si incontra sulla strada una volta giunti a Monte Magno, di fronte al ristorante “Il Cacciatore”, ubicato sulla sinistra in corrispondenza di una curva destrorsa.
Percorso di avvicinamento automobilistico: (in direzione Tormini-Brescia) dopo Villanuova s/C, superata località Bostone, in corrispondenza della successiva, ampia, rotonda tenere la destra e superare il fiume Chiese; proseguire in direzione Vallio Terme per un paio di Km, sino a raggiungere uno spartitraffico, ove si abbandona la provinciale in direzione destra per Sopraponte di Gavardo. Seguire poi l’indicazione Monte Magno, lungo una strada asfaltata di 5 Km che con i suoi tornanti conduce alla predetta località e al citato parcheggio.
L’escursione.
Dopo 10 minuti di salita, il percorso prosegue pianeggiante lungo una agevole carrareccia, sullo spartiacque che separa la valle di Vallio dal versante valsabbino, con ampi scorci panoramici. Nel tempo di 1 ora si giunge a località Ere, luogo attrezzato per “pic nic” ove il gruppo alpini di Vallio ha costruito un ampio rifugio e una caratteristica chiesetta.
Coloro che non intendono proseguire, avranno la possibilità di fermarsi per godere della frescura degli alberi e dell’ampio panorama intervallivo fra Vallio e la conca di Odolo, in attesa del rientro degli escursionisti diretti alla Rocca di Bernacco. Da località Ere, nel tempo stimato di 45 minuti, dopo essere scesi al passo, si percorre il crinale che conduce alla cima ove sorgeva l’antica rocca, della quale rimane la traccia del circuito difensivo e i resti delle abitazioni all’interno.
Da quello che un tempo era un vero e proprio “nido d’aquila”, la visuale panoramica si estende (vegetazione permettendo) a sud lungo tutta la Valle di Vallio Terme sino al Garda meridionale, al passo di S. Eusebio e al versante valsabbino del comune di Odolo.
Rientro a passo Ere per consumare il pranzo al sacco.
Le notizie storiche sulla Rocca di Bernacco sono molte scarse. Siamo a conoscenza che risultava infeudata  ai signori Da Manerba, già insediati nella omonima rocca gardesana nei primi decenni del XIII secolo. Famiglia ghibellina, ricevette privilegi e feudi dagli imperatori del Sacro Romano Impero. In seguito, le carte d’archivio ci informano che anche il potente monastero vescovile di Serle ne condivideva taluni diritti. Non si conosce il tempo del suo abbandono, come pure quello della sua totale demolizione.
E’ plausibile ritenere che già in epoca antica fosse esistito un luogo fortificato sovrastante la strada romana che da Brescia conduceva alla Valle del Chiese, con una diramazione al Garda attraverso la via di Gavardo; da Bernacco si possono infatti controllare, oltre al percorso stradale risalente dalle Coste di S. Eusebio, ampi tratti dei territori attraversati: un luogo strategico, fortificato e di difficile accessibilità, che ne facevano un ottimo posto di osservazione e di controllo territoriale e, all’occorrenza, un efficace caposa

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8ª escursione A.S.A.R. – Domenica 6 luglio 2014
Dalla Valle delle Fucine di Casto, all’antico comune di Alone, alla Valle Duppo, lungo le “vie
del ferro”.Escursione nel Savallese, la convalle collegante la Valle Sabbia alla Valle Trompia.

Percorso adatto alla stagione estiva, perché lungo un fresco fondovalle a diretto contatto del torrenteNozza e in larga parte boscato nella parte superiore.
Di interesse naturalistico, archeologico-industriale, paesaggistico. Lungo tutto il cammino, una numerosa cartellonistica didattica, di carattere storico-industriale e botanico, accompagna il visitatore.
Escursione della durata complessiva, senza mettere in conto le inevitabili numerose soste, di 2,5 ore di cammino.
Difficoltà: percorso agevole lungo le antiche carrarecce della viabilità inter-comunale, ad eccezion di due brevi tratti di sentiero. Consigliati scarponcelli o scarpe da ginnastica con suola “non liscia”.
Luogo di appuntamento: ore 8,30 a Tormini di Roè (parcheggio bar), in direzione Vobarno – lago d’Idro.
Percorso di avvicinamento automobilistico:
claudia dalboni
Superato l’abitato di Roè, dopo il tunnel, alla prima rotonda imboccare a sinistra la superstrada che conduce a Vestone – lago d’Idro. Giunti all’altezza di Nozza, alla grande rotonda presso la chiesa girare a sinistra in direzione di Casto, distante 6 km.
Superato il centro del paese, in prossimità della sovrastante parrocchiale, prendere a sinistra in direzione di Alone e proseguire per circa 1,5 km sino al piazzale sterrato che si incontra dopo aver superato un ponticello, luogo di parcheggio e dotato di luogo di ristoro.
L’escursione
Prima tratta: percorrenza 1 h. circa (al netto delle inevitabili soste motivate dalla suggestione e dall’interesse dei luoghi).
Prende avvio dal percorso nella Valle delle Fucine, lungo un sentiero caratterizzato da ponticelli, passatoie attrezzate con funi metalliche e altri manufatti che consentono di superare le asperità naturali di un luogo, già di per sé naturalisticamente incantevole. Nel tragitto si possono osservare le ricostruzioni a fine didattico del “poiàt” (carbonaia), della “tina” dell’aria prodotta per alimentare il fuoco delle fucine e del maglio mosso dalla forza idraulica, i resti di una “calchéra” e di alcune dirute fucine da ferro. Un percorso sovrastato da numerosi percorsi di ferrata, allestiti per i rocciatori.
(Trattandosi di itinerario che si percorre anche sulla via del ritorno, si consiglia a coloro che fossero interessati di rinviare la visita approfondita al pomeriggio).
Il successivo tratto aggira, superandola, la forra torrentizia di Luina (percorribile solo se dotati di attrezzature) per riprendere a risalire il fondovalle principale sino alla bellissima cascata del “Pos de l’acqua”; da qui, uno stretto sentiero risale sino all’abitato di Alone, dove è prevista la sosta per
consumare il pranzo al sacco.
Il comune di Alone, di cui resta testimonianza in un grande leone marciano affrescato sulla casa comunale, rivestiva un tempo una significativa importanza nell’economia della valle, perché situato sul percorso che conduce(va) alla Valgobbia di Lumezzane da un lato e alla media Valle Trompia
dall’altro.
Seconda tratta: percorrenza circa h. 1,30 Partendo dalla chiesetta di S. Rocco, si percorre l’antica strada del ferro in direzione di Lodrino e
della Valle Trompia attraverso un percorso ombreggiato e pianeggiante a mezza costa della Valle di Alone, sovrastata dalla vetta del monte Prealba; si giunge quindi al versante della valle Duppo, un tratto di cammino panoramico costantemente accompagnato dall’ampia vista del massiccio dolomitico della Corna di Savallo, per giungere alla strada di fondovalle, che si percorre per ridiscendere alla valle delle Fucine.
(Sino agli anni ’60 del secolo scorso, questo era il luogo delle esercitazioni di tiro del reggimento di artiglieria campale ospitato nella caserma Ottaviani di Brescia, scelto a ragione del suo pressoché totale isolamento).
Rientrati al luogo di partenza, nei pressi del luogo di ristoro è offerta ai più ardimentosi l’opportunità di prendere confidenza e di sperimentare “audaci percorsi” e “voli d’angelo” ai piedi delle ferrate, sotto l’assistenza di personale qualificato, che fornisce le necessarie attrezzature di
sicurezza.
Info e prenotazioni: Giovanni Pelizzari (0365.43351) – cell. 334.7947833 Veniero Porretti (0365.22098)
Note:
Il Regolamento delle escursioni è sul sito www.asar-garda.org
Per partecipare è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R. per il 2014
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Domenica 7 settembre 2014
Caldana Tours International, in collaborazione con A.S.A.R., organizza una Visita guidata del Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù (Val Camonica)

Un bus parte da Toscolano Ponte alle ore 7.00, con fermate successive a Maderno, Fasano, Gardone Riviera, Salò, etc. Info: 0365.954543 - 0365.40310
Nel piccolo paese di Temù (Brescia), nella Val Camonica, si trova il Museo della Guerra Bianca in Adamello. Qui sono raccolte e custodite le testimonianze della Grande Guerra sulla parte più occidentale del fronte italiano, che va dal Passo dello Stelvio fino al Lago di Garda. La sua nascita risale al 1972 quando un alpino che aveva partecipato alla Guerra Bianca, Sperandio Zani, assieme ad alcuni amici iniziò a raccogliere e catalogare i diversi resti e manufatti trovati nelle montagne.
Oggi, nella rinnovata sede è possibile scoprire questa parte di storia della Grande Guerra spesso dimenticata o trascurata. Oltre alle numerose fotografie che accompagnano il cammino del visitatore, è possibile vedere tutti gli strumenti che i soldati italiani utilizzarono in queste alte vette delle Alpi. Dalle slitte di legno per il trasporto di materiali agli equipaggiamenti personali, dalle munizioni e granate rinvenute tra i ghiacci ai cannoni, trasportati in alcuni casi anche a 3000 metri di altezza.
All'interno del museo si è provveduto poi alla ricostruzione di una baracca di alta montagna e di una teleferica, strumento che consentiva il trasporto di qualsiasi cosa da valle fino a cima. Sono inoltre esposti volantini di propaganda, medaglie, documenti e alcune croci provenienti da vecchi cimiteri militari.
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Escursione nella Valle delle Cartiere
Domenica 28 settembre 2014 - Ore 9.00-12.00
Ritrovo: ore 9.00, a Toscolano ponte

L’Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda (A.S.A.R.) organizza per domenica 28 settembre 2014 (ore 9.00-12.00) un’escursione guidata nella Valle delle Cartiere, a Toscolano.
Il ritrovo è a Toscolano ponte, nei pressi del Municipio. Si procede a piedi lungo la valle.
I resti della prima cartiera, quella di Garde s’incontrano a poche centinaia di metri, le altre si snodano fino alla località Covoli, dove una frana impedisce di proseguire per la Valle delle Camerate.

valle delle cartiere

I resti degli opifici rappresentano una incredibile testimonianza del passato e riassumono secoli di storia, cultura e vita; si trovano in località Garde, Quattro Ruote (la località richiama il numero delle ruote che la fabbrica di carta esistente aveva per muovere i magli che trituravano gli stracci), Lupo, Maina di sotto, Maina di sopra (con il “palazzo” della famiglia Maffizzoli, proprietaria di numerose cartiere), Vago, Caneto, Gatto, Luseti, Lume e Covoli.
Qui negli anni scorsi l’A.S.A.R., col finanziamento dell’Amministrazione comunale di Toscolano Maderno, ha tenuto alcune campagne di scavo, mettendo in luce reperti particolarmente interessanti di archeologia industriale.
L’escursione si conclude alle ore 12.00.
N.B.
Causa alluvione, non sarà possibile la visita del Museo della carta Il Museo della carta, aperto nel 2007 nella cartiera di Maina, propone un percorso di visita che dal nucleo cinquecentesco si snoda nelle ampie sale dei piani superiori attraverso la storia della produzione cartaria, della stampa e del libro, dalle origini medievali al Novecento.
Per partecipare all’escursione è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R.
Il Regolamento delle escursioni A.S.A.R. è pubblicato sul sito www.asar-garda.org.
Parcheggio auto gratuito: tra il ponte a la Casa cantoniera.

Info: Antonio Foglio (0365.540435) - Gianfranco Ligasacchi (0365.643435)

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Domenica 9 novembre 2014
Tra i colori autunnali della Valvestino
Persone - Armo - Ponte franato - Messane - Persone

Ritrovo: a Gargnano, fermata dei pullman, piazzale Boldini, h. 8.30.
Da Gargnano, con l’automobile, si percorre la strada provinciale che porta a Navazzo, proseguendo per la Valvestino. Costeggiato il lago omonimo si prosegue in direzione di Turano, deviando a destra poco prima del paese, per raggiungere Persone, dove si parcheggia.
Il viaggio da Gargnano a Persone richiede circa 45 minuti. Chi vuole può aspettare direttamente a Persone, verso le 9.15.

asar valvestino
Programma escursione
A Persone si prende la storica e caratteristica stradina di collegamento con Turano, che scende di lato al torrente Personcino. Raggiunto il fondo valle si attraversa il torrente su un antico ponticello in pietra che ci porta sul lato sinistro e si giunge dopo poco al Cùel de l’Orco (il cùel è un incavo nella roccia che offriva riparo a greggi e pastori); proseguendo, si tocca un evidente ghiaione, su cui si devia percorrendo il sentiero in decisa salita che lo taglia in diagonale (attenzione al bivio… proseguendo in discesa si giungerebbe a Turano).

Rientrato nel bosco, il sentiero dopo poco si spiana e tocca la caratteristica sorgente ‘Fontane vecchie’; dopo questa, superata un’edicola votiva, si inizia a scorgere la frazione Armo.
Il paese presenta parecchi angoli caratteristici; ci concediamo una breve deviazione portandoci alla chiesa parrocchiale dei santi Simone e Giuda e ai lavatoi ancora presenti poco distante (ci si può rifornire d’acqua). Breve pausa e piccola colazione, poi si riprende il cammino scendendo su strada costruita ai tempi della prima guerra mondiale nella valle dell’Armarolo, ricca d’acqua, verdissima e con esemplari notevoli di faggio e di pino silvestre. Piacevoli le cascatelle e i pinnacoli delle rocce a strapiombo che la contornano.
A circa tre chilometri da Armo, in località Ponte franato, ci si presenta una biforcazione, superato il ponte che, a dispetto del nome, gode di buona salute, prendiamo il fianco ovest della vallata salendo in direzione di Premaus e Messane (proseguendo sull’altro lato si giungerebbe a Vott e Denai). Da segnalare, di lato alla strada, ma un poco più in alto, un altro grande cùel a cui ci si può avvicinare senza troppa fatica.
Riprendendo il cammino lungo la strada, al bosco succedono ampi prati, sui quali si ergono alcuni fienili tipici anche della zona di Magasa-Rest. In questa zona è prevista la sosta per il pranzo al sacco.
Continuando, poco dopo si tocca il passo di Messane e si scende lungo la strada che ci riporta a Persone.
In tutto, il percorso misura circa 12 km e richiede circa 4 ore di cammino effettivo.
Dislivello in salita circa 500 metri.  L’escursione si effettuerà anche in caso di tempo incerto.
Sono richiesti scarponcini e attrezzatura escursionistica adeguata alla stagione. Pranzo al sacco.

Organizza il Gruppo Sentieri di Gargnano “La Variante” in collaborazione con ASAR.
Per informazioni: Franco Ghitti 347-9366012 – Gianfranco Ligasacchi 0365.643435

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