Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda 2013
Associazione  Storico  -  Archeologica  della  Riviera  del  Garda  -  Palazzo  Fantoni  -  25087   Salò   (Bs)   -   www.asar-garda.org   ©   2013
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escursioni 2013
ASAR
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FESTA DEL SOL
A Prè, centro storico, il 02 e 03 febbraio
Finalmente torna il Sole sul paese di Prè! E inizia la festa!
Come da tradizione la FESTA DEL SOL dà il benvenuto ai primi raggi che raggiungono il piccolo borgo dopo tre mesi di assenza...
"da Santa Agà el sul l'è giù per la cuntrà"

Carnevale del Sol
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Limone
sul sentiero del sole e a Capo Reamòl
03 marzo 2013
capo reamol
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Da Piovere di Tignale alla località Piazze del Monte Denervo lungo il Sentér del Tampa
Domenica 14 aprile 2013
Ritrovo: ore 9.00, a Piovere di Tignale, parcheggio all’entrata del paese.
Accompagnatori: Franco Ghitti, Gianfranco Ligasacchi, Claudia Dalboni.
Si parte da Piovere di Tignale e, lungo il Senter dèl Tampa, si raggiungono Cima Rocchetta, Boldìs e la località Piazze del Monte Denervo.
Tempo effettivo di salita circa 2 ore; dislivello circa 600 metri. Pranzo al sacco. Per il ritorno verrà percorso un itinerario ad anello, passando da Valzana. Ore complessive di cammino circa 4.00.
Il rientro a Piovere è previsto per le ore 15.00 circa.
L’itinerario è dedicato al carbonaio Tampa, che visse in questi luoghi agli inizi del ‘900; ne verrà raccontata la storia suggestiva, riscoprendone le tracce.

sul sentiero del tampa
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In Valsabbia, all’Eremo di San Vigilio
Domenica 28 aprile 2013
Ritrovo ore 9.00 a Bione, in Piazza della Chiesa

Dalla parrocchiale di Bione si prosegue verso la località Piani di Lo. Percorriamo un panoramico sentiero, da cui si possono ammirare la Conca d’Oro, il centro di Odolo, i monti dell’entroterra bresciano e Capovalle con il monte Stino. Il cammino non è difficoltoso, tuttavia nella parte quasi conclusiva, anche se fattibile facilmente per chi è abituato ad andare in montagna, risulta ripido; si arriva all’eremo di San Vigilio, circondato da secolari faggi a m. 1120. L’eremo ha una piccola foresteria, ora adibita a bivacco sempre aperto con fuoco e panca; poi si accede alla chiesetta caratterizzata da affreschi del 1500. Salendo dietro la chiesetta si possono vedere i monti dell’alta Val Trompia e a ovest il vicino Monte Prealba, la cui altezza è di m. 1270.
Il dislivello risulta essere di circa 650 m, la durata del percorso in salita di circa due ore, la discesa diversamente comporta un tempo inferiore. Il pranzo sarà al sacco. Sono consigliabili scarponi da montagna e, per fare meno fatica, le solite racchette.

san vigilio

Accompagnatori: Annalisa Butturini, Maria Dolcini, Claudia Dalboni (tel. 0365.41205 - cell. 338.5484459).
Per partecipare sono necessarie l’iscrizione all’A.S.A.R. e la prenotazione entro le ore 20 di venerdì 26 telefonando ad uno degli accompagnatori. In caso di pioggia l’escursione è annullata.

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3ª Escursione A.S.A.R. 2013
Lungo la Bassa Via del Garda da Salò a Toscolano
Domenica 12 maggio 2013

Accompagnatori: Fabio Verardi, Veniero Porretti, Vincenzo Chiari
Ritrovo e partenza
Ore 9.00, presso il Municipio di Salò, oppure ore 11.30 a Serniga di Salò, parcheggio Conventino
1° tratto: Salò-San Bartolomeo (segnavia n. 17)
Ritrovo: ore 9.00 presso la Loggia della Magnifica Patria (Municipio). Percorso impegnativo per un primo gruppo allenato di partecipanti fino alla Corna (alt. 407 m) e S. Bartolomeo (alt. 528 m).
Breve sosta sul sagrato della chiesetta per ammirare il panorama dei golfi di Salò, Manerba, Desenzano.
Lungo la Bassa Via del Garda MAGGIO 2013
2° tratto: San Bartolomeo-San Michele
Attraverso il Passo della Stacca si raggiunge la frazione Serniga, dove il gruppo si ricongiunge, intorno alle 11.30, con il secondo gruppo, giunto in auto al parcheggio davanti al Conventino a Serniga.
Si prosegue lungo il sentiero 17/b toccando la cascina Nizzola. Verso le 12.30, superato il torrente Barbarano, si giunge a San Michele dove, chi lo desidera, può gustare l’inarrivabile spiedo della trattoria Pierolì (prenotazione obbligatoria entro venerdì 10 maggio a Verardi o Porretti, alla modica
quota di 17 euro).
Chi opta invece per il pranzo al sacco può utilizzare l’area sosta sotto la chiesetta di San Michele.
3° tratto: San Michele-Bezzuglio-Sanico (segnavia n. 17-18)
Partenza fissata per le 14.30; si prosegue su strada asfaltata, molto panoramica, via Supiane, Bezzuglio, superando il torrente Vesegna fino alla cappella con il piccolo e suggestivo cimitero di San Martino e uno splendido panorama.
4° tratto: Sanico-Valle delle Cartiere-Toscolano (segnavia n. 18-19)
Passeggiata agevole, in discesa, con breve sosta ad una “calchera”. Lungo la valle visibili le antiche cartiere di Maina di mezzo e Maina inferiore, con il Museo della Carta.
Tempi
Da San Michele a Toscolano si impiegano circa 3 ore. Per il ritorno a Salò si possono usare, ognimezz’ora, gli autobus di linea.
Consigli
a) i partecipanti devono essere provvisti di scarponcini, borraccia, bastoncini ed adeguata attrezzatura escursionistica.
b) i partecipanti che provengono dall’ Alto lago che intendono effettuare tutto il percorso a piedi possono parcheggiare l’automobile a Toscolano e prendere l’autobus delle ore 8:29, con arrivo a Salò – fermata Stazione – alle ore 8:45; da là potranno raggiungere agevolmente il Municipio.
c) i partecipanti provenienti dall’Alto lago che intendono giungere in auto a Serniga si accordino per lasciare qualche automezzo a Toscolano per rendere più agevole il ritorno a Serniga (la domenica non c’è il servizio autobus). Gli accompagnatori sono in grado di fornire un servizio navetta privato per 6 o 7 passeggeri.
d) il parcheggio del mercato di Salò, la domenica, è a pagamento mentre è libero il parcheggio dei Due pini, quindi...
e) necessità della prenotazione tempestiva da parte di chi intende partecipare allo spiedo del Pierolì.
INFO E ISCRIZIONI ENTRO LE 19.00 DI VENERDÌ 10 MAGGIO A:
FABIO VERARDI – cell. 335-1318202 - VENIERO PORRETTI – tel. 0365-22098 – cell. 335-5839352
Per partecipare all’escursione è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R. Il Regolamento delle escursioni è pubblicato sul sito.
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Domenica 19 maggio 2013
4ª Escursione A.S.A.R. 2013
La storia del Monastero di Torba, immerso nei verdi boschi del Varesotto ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, inizia nel tardo impero romano (intorno al V secolo) come avamposto militare. Passato successivamente in mano ai Goti e ai Longobardi, divenne luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine offrendo ospitalità al riposo dei pellegrini e dei viaggiatori. Nel 1453 fu abbandonato dalle monache longobarde e successivamente adibito a cascina rurale.
Il complesso di Torba è formato da diversi elementi che testimoniano una grande ricchezza di storia e arte. Il torrione del V-VI secolo è un importante esempio di architettura militare. All'interno, il primo e il secondo piano, un tempo adibiti rispettivamente a sepolcreto e oratorio, ospitano rari e importanti affreschi dell'VIII secolo.Altro elemento fondamentale è la piccola chiesa del Monastero, attribuibile prevalentemente al secolo XI. L'interno ad aula unica, con copertura a capriate lignee e pareti intonacate, grazie anche a un attento restauro conservativo, ha mantenuto l'originaria semplicità
tipica delle chiese monastiche medioevali.
CASTELSEPRIO E MONASTERO DI TORBA
Da giugno 2011 il complesso Castelseprio-Torba è iscritto nelle Liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco in quanto parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.Per il viaggio in bus e il pranzo al ristorante, facoltativo, le prenotazioni vanno effettuate entro il 10 maggio a Caldana International o a Claudia Dalboni (0365.41205).
Costi: Per il bus: soci A.S.A.R. 12 Euro; non soci 15 Euro.
Entrata a Castelseprio: gratuita; Entrata al Monastero: 5 Euro.
Pranzo al Monastero (soltanto 16 posti disponibili): 22 Euro. Possibilità di pranzo al sacco.
La nostra guida è il prof. Gian Pietro Brogiolo.
Ritrovo: ore 7.00, a Toscolano Ponte; fermate alle stazioni di Maderno, Fasano, Gardone Riviera, Salò, Tormini.
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Domenica 9 giugno 2013
5ª Escursione A.S.A.R. 2013
Altopiano di Cariadeghe e Monastero di San Pietro in Monte, a Serle
Ritrovo: ore 9.00, al parcheggio di fronte alla chiesetta degli alpini, sull’altopiano di Cariadeghe
(non al parcheggio del Monastero come indicato in calendario). Pranzo al sacco.
Percorso didattico, molto facile.
Indicazione per raggiungere l’altopiano di Cariadeghe
Lungo la strada statale 45 bis, a Nuvolento, seguire le indicazioni per Serle, con le sue numerose frazioni. Procedere sempre per la strada principale, seguendo le indicazioni turistiche per l’altopiano di Cariadeghe segnalate in marrone. Superare l’ultima frazione di Villa senza deviare per Tesio.
Continuare oltre il monumento al Fante e fermarsi all’ampio parcheggio sulla strada di fronte alla chiesetta degli alpini (m 799 slm). Da Salò circa 35’.
Altopiano di Cariadeghe
La passeggiata
Alle ore 9.00, incontro con la guida e inizio del percorso a piedi verso il cuore dell’altopiano attraverso un “mare di nocciòli” e grandi alberi di faggi, castagni e carpini. Il sentiero corre attraverso un fondo ondulato e caratterizzato da numerose “buche”, chiamate doline, depressioni del terreno di ogni dimensione e profondità. Lungo il percorso si incontra un’importante faglia, il Bus del Zel, e altre cavità naturali, i Bus del Lat. Si prosegue sino ad un ampio prato (m 892) dove si trova la Cascina comunale e dove si può pranzare al sacco (h. 12.30 circa).
Si riparte (h. 13.30) seguendo il sentiero verso est sino ad incontrare la strada bianca (m 945), lungo la quale si scende al parcheggio di partenza (h. 14.30). In 5’ di auto si va al parcheggio (q. 881) del Monastero di San Bartolomeo (ex Monastero di San Pietro in monte), fondato nel 1039, e si sale a
piedi in 10’ (m 935). In occasione dell’apertura del Monastero si può partecipare alla visita guidata (alle ore 16.00, con offerta libera) e alla S. Messa alle ore 17.30.
L'altopiano di Cariadeghe
Il “Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe” è un’area classificata come “parziale, geomorfologica e botanica” ed interessa all’incirca 506 ettari del territorio del Comune di Serle.
Tale ambito è delimitato a nord dalla Valle di Caino, ad ovest dalla Valle Salena e dalla conca di Botticino, a sud e a sud-est dalla pianura pedemontana. La configurazione orografica è caratterizzata da una grande conca la cui parte nord si innalza verso una dorsale formata dalle massime elevazioni della zona: monte Ucia (m. 1.168), monte Fontanelle (m. 929), monte Olivo (m. 934) e monte Tre Cornelli (m. 877). La principale peculiarità della zona è data dal fenomeno carsico che si manifesta sotto forma di doline, di grotte (sia in superficie che in profondità) e di inghiottitoi, da cui consegue una pressoché totale assenza di idrografia superficiale. Le numerosissime doline, infatti, fungono da imbuti naturali convogliando l’acqua delle precipitazioni meteoriche nel sottosuolo. Molte delle grotte che si aprono sul fondo delle doline risultano percorribili e sono state pertanto utilizzate per molto tempo come “buchi del latte” per la conservazione dei prodotti caseari.
In alcune di queste cavità naturali, sono stati segnalati diversi ritrovamenti preistorici risalenti al paleolitico ed al mesolitico. Dal punto di vista avifaunistico, sono 36 le specie di uccelli che si riproducono all’interno dell’area protetta; tra le più interessanti vanno annoverate le specie di rapaci diurni quali Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Poiana e Gheppio. Tra le specie comuni, invece, i più diffusi sono Merlo, Capinera e Fringuello.
Si ricorda che i partecipanti devono essere in regola con il tesseramento A.S.A.R. 2013; per il
Regolamento si fa riferimento al sito www.asar-garda.org
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Domenica 23 giugno 2013
6ª Escursione A.S.A.R. 2013
Lungo il Sentiero dei pellegrini: da Brentino al Santuario della Madonna della Corona (Vr)
Accompagnatori: Silvana Ciriani (340.3527461), Claudia Dalboni (0365.41205), Gianfranco Ligasacchi (0365.643435).
In bus. Prenotazioni entro 19 giugno a Caldana International o agli accompagnatori.
Costi: Per il bus: soci A.S.A.R. e famigliari 12 Euro; non soci 15 Euro.
Dopo la sosta a Brentino per far scendere chi partecipa all’escursione a piedi fino al Santuario, il bus riparte e raggiunge Spiazzi con le persone che non vogliono “scarpinare”; dal parcheggio si può andare facilmente al Santuario a piedi in 10’ o con minibus. Nel pomeriggio si riparte da Spiazzi tutti insieme per Toscolano.
Possono perciò partecipare anche persone che non intendono effettuare l’escursione a piedi. Se non si raggiunge il numero minimo di 30 adesioni, il viaggio si effettua in automobile.
L’escursione è inserita nel calendario del Festival delle Alpi 2013. Pranzo al sacco. Chi vuole può approfittare dei numerosi ristoranti, con menù e prezzo turistico sui 15-20 Euro.
Santuario Madonna della Corona
Ritrovo: ore 7.00, a Toscolano ponte, di seguito alle stazioni di Maderno, Gardone Riviera, Salò,
Cunettone per Desenzano etc.
Oppure: ore 9.00, direttamente a Brentino (VR), Piazza Rosmini.
Il Santuario della Madonna della Corona
Il Santuario della Madonna della Corona è costruito su uno stretto spiazzo, incastonato nella parete della roccia; vi si venera una statua della Madonna, che regge in grembo il Cristo morto, scolpita in pietra, donata come ex-voto da Ludovico di Castelbarco nel 1432, poi comparsa miracolosamente nel 1522 sulla parete rocciosa del monte Baldo.
Nel secolo XV era un romitaggio; la prima chiesa, inaugurata nel 1530, diviene santuario nel 1625, quando i cavalieri di Malta provvedono alla ricostruzione della chiesa, completata nel 1680.
Ci saranno altri interventi, come l’allungamento di circa 2 metri verso il piazzale e il rifacimento della facciata nel 1899, secondo linee neogotiche.
Il pellegrino nel santuario ammira, oltre al paesaggio della natura:
- la Scala Santa, formata da 28 gradini da salire in ginocchio: si trova nella Cappella delle Confessioni ed è la riproduzione di quella che si trova a Roma, vicino alla Basilica di San Giovanni
in Laterano;
- la Via Matris, caratterizzata da sette capitelli, dedicati ai dolori della Beata Vergine Maria;
- la fotografia al naturale della Sindone, esposta nella navata di sinistra del Santuario;
- l’esposizione di ottanta statue della Mater Dolorosa, tra le più venerate del mondo.
Una volta si giungeva al Santuario solo attraverso una salita di gradini dal paese di Brentino Belluno; oggi è raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata, dopo il paese di Spiazzi, che termina in una galleria scavata nella roccia nel 1922, agevolando così il percorso ai pellegrini.
Il percorso a piedi
Il Sentiero dei pellegrini inizia da Brentino Belluno (187 m.) con una tipica scala selciata, s’inoltra successivamente nella boscaglia, diventa poi più panoramico sulla Val d’Adige e giunge ad una impegnativa scalinata, di numerosi gradini, tutta scavata nella roccia. Il percorso sale a zig zag, fino a giungere al Ponte del Tiglio, costruito in muratura nel 1672, in sostituzione del preesistente in legno: da qui inizia la lunga scalinata finale che porta al Santuario (773 m.), caratterizzata da sette capitelli che richiamano i sette dolori di Maria. Quasi tutto il camminamento è sul versante nord.
Escursione piuttosto impegnativa per i 1500 gradini, un’ora e mezza di salita, 600 metri di dislivello; consigliabili scarponcini da montagna, racchette ed adeguato abbigliamento escursionistico.
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7ª Escursione ASAR 2013
Domenica 30 giugno 2013 - Escursione all’antico forno fusorio di Livemmo
L’Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda (A.S.A.R.) propone una escursione in uno dei luoghi più belli e suggestivi delle Prealpi bresciane, ove è possibile lanciare sguardi panoramici dall’altitudine dei circa 1.000 metri delle “Pertiche Alte” sulle sottostanti vallate, nel cuore più autentico della Valle Sabbia.

Il forno fusorio di Livemmo è stato riportato alla luce da una pluriennale campagna di scavi patrocinata dall’A.S.A.R., iniziata nell’estate del 2004 sotto la direzione archeologica del prof. Gian Pietro Brogiolo.
La visita al sito vuole anche essere un doveroso tributo agli sforzi e alla sagacia che hanno premiato una importante operazione di archeologia industriale, fondamentale per la ricostruzione della storia delle nostre comunità, a partire dall’evo antico e sino all’epoca contemporanea: infatti, è “l’unica struttura fusoria del bresciano che abbia conservato l’aspetto primordiale, cioè quello descritto dagli Statuti di Valle Sabbia del 1573.”

livemmo

Ritrovo: ore 8.15 a Tormini - ore 8,30 al parcheggio pubblico di Sabbio Chiese - ore 9 a Livemmo.
Giunti al semaforo sulla provinciale, attraversare il ponte sul Chiese sulla sinistra e voltare immediatamente a destra; proseguire per 200 m. sino al piazzale dotato di ampio parcheggio.
Consigliata l’ottimizzazione del numero di passeggeri trasportati per ogni autovettura.
Indicazione per raggiungere Livemmo (Comune di Pertica Alta).
Giunti a Vestone lungo la provinciale del Caffaro, all’altezza della sede della Banca Valsabbina girare a sinistra e risalire la via sino all’incrocio con la strada interna del paese; voltare a sinistra e, dopo pochi metri (di fronte alla chiesa parrocchiale) prendere a destra la strada in direzione di Forno d’Ono e di Levrange, frazioni di Pertica Bassa.
Seguire poi le indicazioni stradali per Livemmo, capoluogo di Pertica Alta.
Programma della giornata.
Ci attenderà a Livemmo il prof. Alfredo Bonomi che, nel tempo di mezzora, ci illustrerà gli storici rapporti fra le Comunità della Valle Sabbia e della Riviera, in riferimento soprattutto alla fiorente economia del ferro e delle ferrarezze.
Lungo una comoda, ma ripida, carrareccia mulattiera scenderemo al fondo valle percorso dal torrente Tovere, in un percorso di 40 minuti che ci condurrà al forno fusorio: il prof. Giancarlo Marchesi ci farà da guida con l’illustrazione dei processi e delle tecnologie che presiedevano all’attività metallurgica del passato.
Variante per i partecipanti che avessero problemi ad affrontare a piedi il percorso.
Mentre il gruppo scenderà a piedi al forno fusorio, si avrà il tempo di raggiungere in auto il lago di Bongi, per raggiungere poi, agevolmente, il forno fusorio, ove ci attende la visita guidata del prof. Marchesi.
Terminata la visita, coloro che hanno prenotato il pranzo allo spiedo risaliranno a Livemmo ripercorrendo il percorso dell’andata; coloro che consumeranno il pranzo al sacco, in 20 minuti di comoda passeggiata lungo un ombreggiato e agevole sentiero, potranno proseguire sino al laghetto di Bongi (ove è presente anche un ristorante).
Nel pomeriggio, è aperta la possibilità di una visita alla antica e suggestiva chiesa di Barbaine, che ancora ospita una presenza “eremitica” e nei cui pressi sono stati eretti i cippi a ricordo dei caduti della guerra partigiana degli anni ’43-’45.
Il rientro è possibile lungo 3 direttrici, tutte di pari interesse e fascino, attraverso:

l’identico percorso dell’andata, scendendo a Vestone, toccando i borghi di Pertica Bassa;
la strada che, passando da Belprato (amena località alla quale il compositore Ottorino Respighi ha intitolato un suo poema lirico) conduce a Nozza di Vestone;

un più ampio percorso che gira attorno alla Corna di Savallo e conduce al Savallese, attraversando il comune di Mura e le terre di Auro, Comero, Famea e Casto, per poi ridiscendere a Nozza di Vestone.
Possibilità di prenotare un pranzo a base di “primi piatti - spiedo con polenta – vino – caffè” al prezzo di 20 euro. Prenotazioni entro mezzogiorno di venerdì 28 giugno.
Per partecipare all’escursione è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R.
Il Regolamento delle escursioni è pubblicato sul sito.
Accompagnatore: Giovanni Pelizzari
Info e prenotazioni:
Giovanni Pelizzari: tel. 0365 – 43351 ; cell. 334 – 7947833; e-mail gpelizzari@gmail.com - Domenico Fava: tel. 0365.954543 (ore pasti). Gianfranco Ligasacchi: 0365.643435.
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8ª Escursione A.S.A.R. - Domenica 14 luglio 2013 - A Passo Nota e Pra della Rosa
Ritrovo: ore 9.00, a Vesio, località Pertica; ore 9.30, a Passo Nota

Per arrivare a Vesio di Tremosine, si suggerisce:
a) raggiunto Limone, dopo il primo distributore di benzina prendere per Tremosine; in successione si superano le frazioni Bassanega, Ustecchio e Voltino. Arrivati allo stop (circa 6 km da Limone), si è a Vesio.
b) la strada provinciale n. 38 (Strada della Forra), che si imbocca dalla Gardesana 2 km a nord di Campione, passando per le frazioni Pieve, Priezzo e Villa (la strada, bellissima tra le rocce, è stretta e non adatta a chi ha fretta!);

passo nota

A Vesio e all’ampio tornante si trovano le indicazioni per Passo Nota; al successivo stop si va a destra per un centinaio di metri, fino ad un quadrivio: siamo in località Pertica, dove è fissato il primo ritrovo. Di là, ancora in auto, si prosegue per Passo Nota (m 1208 slm).
La strada da Vesio a Passo Nota, 9 km tra Valle di Bondo e 16 tornanti, è asfaltata (tranne l’ultimo pezzo con selciato in pietre).
Note - Siamo nell’entroterra del Comune di Tremosine, nella zona in cui il Comando della I Armata italiana organizzò dall’1 novembre 1915 il Sottosettore IV bis, da cui dipendevano alpini dei Battaglioni Vestone, Val Chiese e poi Ivrea, artiglieri, bersaglieri, guardie di finanza etc. L’itinerario, nella zona al confine tra i Comuni di Tremosine, Limone e Ledro, è particolarmente interessante.
Parcheggiata l’automobile dopo il bivio per Passo Tremalzo, si sale a piedi al Rifugio del Gruppo Alpini di Vesio di Tremosine, indicato come ex caserma della Guardia di finanza italiana; nel piazzale spicca un cannone, che nulla ha a che fare con la Grande Guerra. Si continua nella direzione della malga e della porcilaia percorrendo brevemente in salita la Val Badile fino a delle trincee e ad una postazione di osservazione verso il lago e i monti di Ledro. Si ritorna nel bosco e, seguendo il sentiero, si scende verso nord, con l’itinerario CAI-SAT n. 421 che collega con Val di Pur e Ledro, fino a Passo Nota (m 1208), dove una bandiera metallica rossa, posta nel 2003, a pochi metri dalla strada che oggi fa da confine tra la Lombardia e il Trentino, ricorda la scacciata nel 1703 delle truppe francesi impegnate nella Guerra di successione spagnola.
A questo punto si propongono due differenti percorsi:
Percorso A: Si sale alle postazioni del caposaldo di Cima Bandiera (ruderi di alcuni edifici, postazione cannone antiaereo con fotoelettrica, crinale trincerato, due grandi casamatte in calcestruzzo in ottimo stato, vari rifugi in galleria), raggiungibile con un camminamento di ca 1 km (dislivello m 1205-1336). Si va quindi verso Malga Cerése e si raggiunge il Rifugio Pedercini usando la strada di arroccamento che collegava una batteria di mortai grosso calibro presso la malga alla strada Bondo-Nota, poco sopra il rifugio stesso.
Percorso B: Si prosegue per Passo Bestana (m 1274) al piccolo edificio che, fino allo scoppio del conflitto mondiale, fu la casermetta della Guardia di finanza austriaca, e alla malga di Molina di Ledro. Dal passo si scende verso lo stagno (slavàs) di Bestana e si prosegue sul sentiero di collegamento con la strada di Val Cerése, segnata col n. 121. Si va a destra, oltre Malga Cerése, fino a salire nel prato per il piccolo cimitero militare italiano, dove restano due lapidi a ricordo di soldati e di operai morti durante il conflitto. Dai resti in muratura della trincea, costruita dagli alpini del Val Chiese, si gira attorno all’altura, denominata un tempo Roccolo Garibaldi, e si ritorna sulla strada di Val Cerése costeggiando i resti dell’ospedalino da campo, con vista su Monte Tuflungo, Bocca Fobia e Monte Zenone. Si può così scendere al Rifugio Pedercini.
Presso il Rifugio Pedercini (Gruppo alpini di Pieve di Tremosine) è in programma domenica 14 luglio la tradizionale festa della seconda domenica di luglio, con possibilità di ristoro (spiedo e polenta, panini, vino e bevande).
Sul sito ASAR, in basso a destra dell’home page, è possibile avere altre notizie sull’escursione (Percorso B) con mappe, immagini, altimetria etc.
Nel pomeriggio, chi vuole può proseguire in auto per Pra della Rosa lungo la caratteristica strada, costruita nel corso della Grande Guerra, che, da Passo Nota (m 1208), sale lungo le pendici dei Monti Nota, Tuflungo e Corno della Marogna. Superata la galleria, si raggiunge la deviazione per Pra della Rosa (m 1446) e si va a piedi, in piano, verso il Monte Nota e il Monte Corno, che ancora conservano percorsi, manufatti e caverne della Grande Guerra.

Si ricorda che, in base al regolamento, i partecipanti all’escursione devono essere in regola col tesseramento ASAR 2013. Sono necessari abbigliamento e calzature da montagna.

Un consiglio: Considerato il traffico per il rientro serale a sud di Gargnano, ricordiamo che il 14 luglio sono in programma:
a) a Voltino “I bambini protagonisti”, dalle ore 18.30;
a) a Limone il concerto del Duo Dessy alle ore 21 e i fuochi d’artificio alle ore 22.
Chi vuole attendere che le code lungo la Gardesana finiscano...

Accompagnatori: Domenico Fava e Luca Zavanella
Info e iscrizioni - entro le ore 20 di venerdì 12 luglio 2013 Domenico Fava tel. 0365.954543 (ore pasti) - cell. 339.7157183; Claudia Dalboni tel. 0365.41205.

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9ª Escursione A.S.A.R. 2013
Domenica 8 settembre – Alla baita “Bonaventura Segala”

Ritrovo e partenza
Ritrovo: ore 8.00, a Limone, parcheggio Bar Turista - Accompagnatori: Claudio Rosa, Domenico Fava

Si parte alle ore 8.00 dal parcheggio di fronte al Bar Turista (m 65 slm) e si sale ai m 1.215 di Baita “Bonaventura Segala”, nell’entroterra di Limone; l’itinerario è quindi particolarmente impegnativo e richiede un buon allenamento.

baita segala

In partenza è contrassegnato dal n. 101 e, lungo via Caldogno e via Milanesa, supera il torrente San Giovanni inerpicandosi lungo la mulattiera, a fondo ciottoloso, che corre nella valle del Sìngol, coincidendo con la Bassa via del Garda e con la tappa del sentiero del trekking “Giovanni Antonioli” per il rifugio Garda, a Tremalzo.
Numerose e precise sono le indicazioni: nel primo tratto del percorso non mancano le sorgenti d’acqua e, disseminate in ogni valletta, le calchére, le caratteristiche costruzioni in pietra usate un tempo per l’estrazione della calce.
Abbandonato il torrente, la strada si fa ancora più ripida e, dopo i tre tornanti del Murél, consente di apprezzare il bel panorama sulla valle, chiusa dai versanti settentrionali dei monti Preàls, Corna Vecchia e Traversole.
Una prima sosta è in programma a Malga Valacco, ai Pré (m 770, h 0.50); si riprende poi il ripido sentiero per la calchéra di Rans e con con qualche zig zag si giunge fin sotto Cima Mughéra (m 1.161), dove un poggio (h 1.30 – h 2.20) appaga la fatica offrendo un panorama straordinario: il borgo e l’oliveto di Limone, le balze di Tremosine, il lago fino a Punta San Vigilio e Sirmione, le colline moreniche, gli Appennini nelle giornate più terse.
In qualche minuto si raggiunge la mulattiera n. 422 del CAI-SAT e, tenendo a sinistra, tra i ruderi delle postazioni militari della Grande Guerra, si giunge a Bocca Guìl (m 1.210, h 0.20 – h 2.40), dove si incrocia l’itinerario n. 421 che sale da Leano e prosegue per la località Fortini, dove è ubicata la baita “Segala” (h 30 – h 3.10).

Eretta nel 1975 dai soci del Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Limone sui ruderi di una baracca militare e dedicata a Bonaventura Segala, alpino limonese morto in val Giumella nel 1915, la baita, recentemente restaurata, rappresenta un importante punto di riferimento per gli escursionisti e i bikers che trovano sull’Alto Garda uno dei loro paradisi naturali.
Per la discesa a piedi a Limone bisogna calcolare altre due ore. Si parte da Baita Segala verso le ore 15.00-15.30. Chi vuole tornare a Limone in auto può trovare facilmente un passaggio.
Altra possibilità di raggiungere Baita Segala
Sempre alle ore 8 è fissato l’appuntamento al parcheggio di fronte al Bar Turista per chi vuole salire con la propria auto a Passo Nota e, di là, proseguire a piedi per Baita Segala.
Da Limone, dopo il primo distributore di benzina, si prende la strada per Voltino e Vesio di Tremosine (8 km) e quindi per Passo Nota (altri 7 km). Di là il gruppo ASAR procede a piedi per Passo Bestana (10’ di leggera salita) e, lungo la bellissima carrareccia dei Fortini, tutta con vista sul lago, per Baita Segala (25’ – 35’).
Arrivando per le 9.45 a Baita Segala, chi vuole può partecipare alla marcia di regolarità (circa 8 km), aperta a tutti (Euro 5,00 a coppia per iscrizione e ristoro). E’ in pratica un’escursione in quota, veramente interessante e paesaggisticamente molto bella. La consigliamo!

La festa alpina - Presso Baita Segala si tiene domenica 8 settembre la tradizionale festa alpina. Alle ore 11.30 si tiene la Santa Messa presso la chiesetta di San Giovanni Nepomuceno. C’è poi la possibilità di pranzo (polenta e spiedo) e di bevande.

Per l’orario per il ritorno ognuno fa come crede. Sono consigliabili abbigliamento e scarponi da montagna.
Per partecipare è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R.  - Info: Domenico Fava (0365.954543)

Asar garda
10ª Escursione - “Da Tenno al Rifugio San Pietro” -
Domenica 22 settembre 2013

Accompagnatori: Mauro Grazioli e Gianfranco Ligasacchi
Ritrovo a Riva, nei parcheggi all’uscita dell’ultima galleria, alle ore 8.30. Trasferimento in macchina da Riva a Tenno (10 chilometri) dove parcheggeremo nei pressi del vecchio municipio.

Da Tenno, verso le ore 9, per una strada abbastanza comoda che perlopiù lambisce la campagna coltivata a viti, saliremo verso le suggestive frazioni di Ville del Monte. Supereremo il piccolo centro di Sant'Antonio (m. 556) e il borgo medievale di Canale (m 598), dove si trova la “Casa degli Artisti”.
da tenno
Dopo una breve sosta, con una stradina un po' più ripida proseguiremo verso il monte Calino e il balcone prativo di San Pietro, dal quale è possibile godere uno dei più bei panorami dell'Alto Garda.
Tenno si trova a un'altitudine di 428 metri mentre San Pietro a 974; il dislivello è dunque di poco meno di 550 metri.
Il percorso può essere effettuato in due ore e mezza circa, considerando la breve sosta a Canale.
È previsto il pranzo al sacco, ma per chi lo volesse è possibile mangiare anche presso il rifugio situato nel punto di arrivo della nostra meta.
San Pietro e l'omonimo rifugio sono eventualmente raggiungibili anche in macchina, salvo gli ultimi cinquecento metri circa.
Il ritorno da San Pietro è previsto verso le ore 14-14.30.

Attraverso una strada per molti tratti diversa da quella dell'andata in un'ora e mezza raggiungeremo i prati di Rancione (m 850), il piccolo borgo di Calvola (m 670), dove fra l'altro si trova l'antica chiesa dedicata San Giovanni Battista; da lì scenderemo di nuovo a Tenno.
Sono consigliabili abbigliamento e scarponi da montagna.
Per partecipare è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R. Info: Domenico Fava (0365.954543)
Asar garda

11a Escursione nella Valle delle Cartiere - Domenica 29 settembre 2013
Ore 9.00-12.00
Ritrovo: ore 9.00, a Toscolano ponte

L’Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda (A.S.A.R.) organizza per domenica 29 settembre 2013 (ore 9.00-12.00) un’escursione guidata nella Valle delle Cartiere, a Toscolano.
Il ritrovo è a Toscolano ponte, nei pressi del Municipio. Si procede a piedi lungo la valle.
I resti della prima cartiera, quella di Garde s’incontrano a poche centinaia di metri, le altre si snodano fino alla località Covoli, dove una frana impedisce di proseguire per la Valle delle Camerate.
I resti degli opifici rappresentano una incredibile testimonianza del passato e riassumono secoli di storia, cultura e vita; si trovano in località Garde, Quattro Ruote (la località richiama il numero delle ruote che la fabbrica di carta esistente aveva per muovere i magli che trituravano gli stracci), Lupo, Maina di sotto, Maina di sopra (con il “palazzo” della famiglia Maffizzoli, proprietaria di numerose cartiere), Vago, Caneto, Gatto, Luseti, Lume e Covoli.
Qui negli anni scorsi l’A.S.A.R., col finanziamento dell’Amministrazione comunale di Toscolano Maderno, ha tenuto alcune campagne di scavo, mettendo in luce reperti particolarmente interessanti di archeologia industriale.
L’escursione si conclude alle ore 12.00.
Il Museo della carta, aperto nel 2007 nella cartiera di Maina, propone un percorso di visita che dal nucleo cinquecentesco si snoda nelle ampie sale dei piani superiori attraverso la storia della produzione cartaria, della stampa e del libro, dalle origini medievali al Novecento.
Ingresso e visita guidata (facoltativa): Euro 3,00.

Per partecipare all’escursione è necessaria l’iscrizione all’A.S.A.R. Il Regolamento delle escursioni A.S.A.R. è pubblicato sul sito www.asar-garda.org.
Parcheggio auto gratuito: tra il ponte a la Casa cantoniera di Maderno. Info: Antonio Foglio (0365.540435) - Gianfranco Ligasacchi (0365.643435)

Asar garda
12ª Escursione A.S.A.R. “A Portese e Cisano”
Domenica 6 ottobre 2013
Ritrovo: ore 8.45, a San Felice del Benaco, Piazza ex Monte di Pietà
Partenza: ore 9 - Accompagnatori: Claudia Dalboni e Gianfranco Ligasacchi
L’escursione, prettamente naturalistica, si svolge per circa 9 km lungo le stradine del Comune di San Felice del Benaco, toccando le frazioni Portese e Cisano.
È adatta a tutti. Sono sufficienti le scarpe da ginnastica.
cisano 2013
Lo scopo è benefico; il ricavato è a favore di una scuola della Guinea-Bissau. Alla partenza, i partecipanti A.S.A.R. chiedano di Fernanda Cappellini e si iscrivano dichiarando di far parte del Gruppo A.S.A.R.; in base al numero di aderenti, i Gruppi saranno premiati. Si deve versare all’Associazione organizzatrice la quota di Euro 3,00, che dà diritto al ristoro lungo il percorso e all’arrivo e ad un piccolo premio.
Per l’occasione si può ritirare il n. 10 di ASARnews e rinnovare la tessera A.S.A.R. 2013.

Info: Domenico Fava (0365.954543, Claudia Dalboni (0365.41205), Fernanda Capellini (0365.626222).

Asar garda
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ESCURSIONI 2012
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