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12ª Escursione A.S.A.R. – Domenica 26 agosto

Sui luoghi della Grande Guerra da Passo Nota a Cadrione, Leano, Passo Guìl e Baita Segala. Domenica 26 agosto riprendono, dopo la sosta estiva, le escursioni A.S.A.R. L’itinerario, nella zona al confine tra i Comuni di Tremosine, Limone e Ledro, è particolarmente bello perché si snoda intorno al Monte Carone, tra i laghi di Ledro e di Garda. Si percorre in 3 h, 45’.
Ritrovo: ore 9 a Vesio di Tremosine, parcheggio Pertica, oppure ore 9.30 a Passo Nota.
Immagini realizzate da Claudia Dalboni
Per raggiungere Vesio di Tremosine si percorre la strada provinciale n. 38, che si imbocca dalla Gardesana 2 km a nord di Campione, passando per le frazioni Pieve, Priezzo e Villa, oppure arrivare a Limone e, dopo il primo distributore di benzina, prendere per Tremosine: in successione si superano le frazioni Bassanega, Ustecchio e Voltino; arrivati allo stop (5 km), si è a Vesio.
Qui e all’ampio tornante si trovano le indicazioni per Passo Nota e Passo Tremalzo; al successivo stop si va a destra, fino ad un quadrivio, in località Pertica, dove è fissato il primo ritrovo. Di là, ancora in auto, si prosegue per Passo Nota (m 1208 slm). Anche la strada da Vesio, 9 km tra Valle di Bondo e 15 tornanti, è asfaltata.
Note
Siamo nell’entroterra del Comune di Tremosine, nella zona in cui il Comando della I Armata italiana organizzò dall’1 novembre 1915 il Sottosettore IV bis, da cui dipendevano tra gli altri, alpini del Vestone, del Val Chiese e dell’Ivrea, artiglieria, guardie di finanza, etc.
Da Passo Nota (m 1208 slm) si prosegue per Passo Bestana (m 1274 slm; 10’) e Bocca dei Fortini (m. 1243 slm; 20’-30’), di fronte al Garda e alla catena del Monte Baldo, con il Monte Altissimo di Nago (m. 2060), la Cima delle Pozzette (m. 2132), Cima Valdritta (m. 2218) e Punta Telegrafo (m. 2200).
Nel fianco della montagna si notano fornelli per mine, piccole caverne, vari apprestamenti militari.
Ai Fortini (m 1243 slm) siamo in Comune di Limone sul Garda. Questa fu la zona della 398ª batteria dell’artiglieria italiana, con un cannone da 149 A e uno da 75 A (al comando dal gennaio al dicembre 1916 del tenente Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon) che tirava verso i monti della Val di Ledro, dal Parì a Cima d’Oro, e la Rocchetta. Si scende lungo la carrareccia per Legòs e Molina di Ledro, si attraversano i prati di Cadrione (15’-45’), si prende in piano per San Valentino (20’–1h, 05’) e si raggiunge in discesa Leano (m 888 slm; 30’-1h, 35’), caratteristico villaggio
alpestre. Pranzo al sacco.
Di là comincia la salita per Bocca Guìl (m 1209 slm; 1h-2h, 35’), dove si rivede il Garda. Lungo la carrareccia si giunge al Cuenàs e a Baita Segala (30’-3h, 05’). Da Baita Segala, dove si possono trovare vino, acqua e caffè, si torna dalle ore 16.30 verso Passo Nota.
Alla Bocca di Limone; appena superato il bivio per Legòs e Molina di Ledro, si prende a destra il sentiero che si snoda lungo il versante occidentale, tra trinceramenti e postazioni ancora ben visibili.
Si arriva così ad un capanno da caccia e, subito dopo, ad una carrareccia che sbuca sulla strada per lo stagno e Passo Bestana, da dove si scende a Passo Nota(40’-3h, 45’).
Altre immagini realizzate da Armando Samuelli
e
Delia Zanini