Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda
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escursioni 2011 ASAR
  La LOCANDINA
1a Escursione:
“Sentiero Montagnoli”
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6 marzo 2011
1a Escursione - Lungo la Bassa Via del Garda “Sentiero Montagnoli”
Accompagnatori: Domenico Fava (0365.954543)
Claudia Dalboni (0365.41205) Ritrovo: ore 9 a Ustecchio di Tremosine


Ustecchio è una delle 18 frazioni del Comune di Tremosine. È raggiungibile da Pieve attraverso Priezzo, Vesio e Voltino e, più facilmente, da Limone: chi proviene da Salò e Gargnano, deve superare l’albergo Leonardo da Vinci e il distributore della Tamoil e prendere a sinistra in direzione Tremosine; chi proviene da Riva del Garda, dopo la galleria, deve seguire la destra al terzo bivio sulla statale.
sentiero Montagnoli

Lungo la salita per Ustecchio (circa 4 km) si incontrano dopo 250 m un semaforo, poi il ponticello sul torrente Pura, la frazione e l’albergo Bazzanega, un doppio ripido tornante a
Bùrdol, a sinistra la chiesetta di Sant’Antonio abate; appena arrivati sul piano, ad un’edicola sacra (freccia “ASAR”), si prende a destra per 300 m Via del Torcol per il centro di Ustecchio (m 490 s.l.m.), dove si può parcheggiare l’automobile.
L’escursione lungo il Sentiero Montagnoli è facile, adatta a tutti. Si va prima col segnavia n. 268 in Via Bersé, seguendo la profonda fenditura della cosiddetta Diaclasi di Voltino, verso il bacino artificiale della Pozza (15’), tra i muretti a secco dei terrazzamenti un tempo coltivati, poi in Via Pozza e in Via della Comàr in discesa verso la località Ponti (m 360 s.l.m.; 25’–40’), in Val Brasa, nei pressi di un’antica fucina; oltrepassato il ponticello, si prende in salita per Priezzo (10’–50’) e, seguendo il segnavia n. 267, per Musio, Sompriezzo (m 556 s.l.m.), Ca del Luf (m 602 s.l.m.) e
Bocca di Nevese (m 750 s.l.m.). Dalla partenza h. 1,45’.
Si scende poi a Pregasio (m 478 s.l.m. – sosta per spuntino), fino alla chiesetta di San Marco (30’-h. 2,15’), dove si abbandona il Sentiero Montagnoli e si va comodamente lungo Viale Europa verso Arias e Pieve (20’–h. 2.35). Dopo un breve giro nel centro storico (chiesa parrocchiale, terrazza panoramica sul lago, Piazza Cozzaglio e Scala tonda) si scende di nuovo a Ponti (25’–h. 3,00) e si torna ad Ustecchio (40’–h. 3.40).
Accompagnatori: Domenico Fava (0365.954543)
Claudia Dalboni (0365.41205)

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20 marzo 2011
2a Escursione - Brescia e i sotterranei del Castello
Accompagnatori:
Fabio Verardi (335 1318202 - ore serali) -Gianfranco Ligasacchi (0365.643435)
Ritrovo: ore 8,45 a Brescia, Piazza Loggia. prenotazione e versamento della quota entro il 12 marzo;


In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’ASAR organizza una visita ai luoghi di Brescia che furono interessati dagli avvenimenti del 1849.
brescia
Nella prima fase, ci accompagnerà una guida della Fondazione Brescia Musei, che ci porterà a visitare le vie in cui si sono svolti i principali fatti delle Dieci Giornate. Verso le 10,30 ci trasferiremo in Castello, per la visita ai sotterranei, guidata da un esperto della Associazione Speleologi Bresciani, fino alle 12,30 (è consigliato l’uso di scarpe comode e di una torcia). Al termine, si potranno visitare il Museo del Risorgimento e il Museo delle Armi.
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10 aprile 2011
3a Escursione A.S.A.R. Riva del Garda: la città, la Rocca, i forti del Monte Brione

Accompagnatori: Mauro Grazioli, Cesarino Mutti, Domenico Fava (0365.954543). Pranzo al sacco – Scarpe da ginnastica o scarponcini da trekkingEscursione molto interessante, facile e adatta a tutti. Il ritrovo è fissato per le ore 9 a Riva del Garda, allo sbocco dell’ultima galleria della Gardesana
Con l’automobile ci si trasferisce al parcheggio - gratuito - del vecchio cimitero. Si prosegue poi a piedi verso il lago, percorrendo la passeggiata ciclo-pedonale lungo la spiaggia (30’).
Raggiunta la frazione S. Alessandro, si sale dolcemente lungo il Sentiero della Pace verso la sommità del Monte Brione (metri 376), ammirando la conca di Riva e Arco, la foce del Fiume Sarca e la località Linfano.
Monte Brione
Ci fa da guida Cesarino Mutti, socio A.S.A.R.Sul Monte Brione, interessante biotopo, si trovano tre forti austriaci, chiusi al pubblico:a) Forte Sant’Alessandro, realizzato nel 1880-81 e rimodernato nel 1908-11; la sua funzione era di controllo della zona verso Arco e di supporto per segnalazioni ottiche agli altri forti. La guarnigione poteva arrivare a 50 uomini.b) Forte Garda, realizzato nel 1904-07, in calcestruzzo armato, in grado di ospitare 150-200 uomini; è dotato di una galleria di circa 300 metri, con scalinate, cannoniere e feritoie per riflettori.
La sua funzione era soprattutto difensiva. c) Batteria di Mezzo, costruita nel 1898-1900, con armamento di 4 cannoni da 120 mm, controllava la zona di Nago, la foce del Sarca e la Valle di Loppio. Poteva ospitare 100-150 uomini.Un altro forte, San Nicolò, si trova sul litorale nei pressi della galleria per Torbole.
Per la salita e la discesa del Brione e, soprattutto, per le varie soste si prevedono h. 2,30.Per il pranzo al sacco il ritrovo è fissato alle ore 13 presso il parco dell’Oratorio della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, a S. Alessandro, gentilmente messo a disposizione (panche, tavoli, caffè, wc, etc.).In seguito si torna verso il centro di Riva sempre sul lungolago.
Il prof. Mauro Grazioli, socio onorario dell’A.S.A.R., conoscitore della storia della città, guiderà il gruppo dei soci alla visita della Rocca e del centro storico. Il Sentiero della PaceIl Sentiero della Pace, contrassegnato da segnavia con una colomba gialla, collega sentieri ed ex strade militari, trincee, fortificazioni e luoghi di memoria del Trentino lungo l’ex fronte italo-austriaco della Grande Guerra, dal Passo del Tonale alla Marmolada, per una lunghezza di circa 350 chilometri.Il lago di cartaPresso la Rocca di Riva visiteremo anche la mostra “Il lago di carta”, mostra di cartografia antica del territorio gardesano; è a disposizione il catalogo.
Attraverso una sessantina di preziosi documenti, che spaziano dal XIV al XIX secolo e a cui si aggiungono diversi strumenti tecnici appartenenti a epoche diverse, si intende portare l'attenzione sull'evoluzione delle tecniche e della capacità rappresentativa, sui motivi della scelta dei soggetti, sui contesti e gli ambiti di produzione e sulle figure di grandi cartografi. La mostra ha anche un altro intento fondamentale che è quello di riuscire ad accendere l'interesse sulla cartografia storica come odierno strumento progettuale. Info e prenotazioni per l’escursione: 0365.954543 (ore pasti).
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4ª Escursione Domenica 17 aprile 2011 Lungo la Bassa Via del Garda

Accompagnatori: Gianfranco Ligasacchi (0365.643435) e Franco Ghitti (347.9366012)
Partenza: ore 9 al Ponte di Toscolano, davanti al Municipio
- Lunghezza: circa km 14
– Dislivello: m 560
– Tempo di percorrenza: 4 h e 30’
Necessari almeno gli scarponcini da trekking - Pranzo al sacco
la bassa via del Garda
La Bassa Via del Garda è un itinerario escursionistico che congiunge Limone a Salò. Dopo l’escursione di Tremosine (Ustecchio-Ponti-Pregasio) di domenica 6 marzo 2011, quella in programma domenica 17 aprile permette di percorrere e conoscere un altro tratto spettacolare compreso tra Toscolano e Zuino di Gargnano.Ci si ritrova alle ore 8.50 davanti al Municipio, dove saranno fornite indicazioni per il parcheggio. La partenza è alle ore 9.
Ci si inoltra lungo la Valle delle Cartiere con l’itinerario n. 18 e, superati le gallerie e il Centro di Eccellenza, si arriva in località Gatto (30’), dove si prende a destra la strada selciata per Valuchéra (itinerario n. 19) che sale ripida per Gaino (25’ – 55’); si procede poi tra gli olivi per Folino, Cabiana e Scarpera (15’ – 1 h e 10’), da dove si segue l’indicazione “Supìna” oltrepassando Cervano, Fornico e Zuino (50’ – 2 h), con bellissima vista sul campo da golf, sul lago e sul Monte Baldo.
A questo punto bisogna salire lungo la ripida strada del Cisternino; arrivati ad un bivio, si abbandona la Bassa Via del Garda e si continua lungo un’altrettanto ripida scorciatoia fino alla chiesa di S. Maria a Navazzo (40’ – 2 h e 50’), dove è prevista la sosta per il pranzo al sacco. Presso l’oratorio c’è la possibilità di disporre di acqua, bevande, wc, etc.Per il ritorno si percorre la carrareccia sterrata che, tutta in discesa, da Navazzo porta a Segrane e, per la Valle delle Camerate, la caratteristica Stretta di Covoli (1 h – 3 h e 50’) e la Valle delle Cartiere, con i resti dei suoi opifici, di nuovo a Toscolano (40’ – 4 h e 30’).

N.B. – Si prega di tener conto del dislivello e delle difficoltà. Chi non si sente di percorrere la salita da Zuino a Navazzo può ritornare a Toscolano a piedi lungo lo stesso percorso oppure autonomamente scendere a Villavetro di Gargnano e prendere il bus.
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8 maggio 2011
5ª Escursione A.S.A.R. A San Martino e Solferino

Ritrovo: ore 9 a San Martino di Desenzano (parcheggio all’ingresso della Torre di San Martino) Saremo guidati da Herfried Schlude, Console del Garda del T.C.I. e socio A.S.A.R., e da Giancarlo Ganzerla, autore di Rosso sulle Colline - 150 anni dalla battaglia di Solferino e San Martino, Grafo, 2009, e di diversi saggi sugli avvenimenti del 1859 (tra gli altri: Note ai rilievi eseguiti nel giugno 1908 dal Comando del Corpo di Stato Maggiore dell’ Esercito in Il crinale dei crinali - La battaglia di Solferino e San Martino, a cura di Costantino Cipolla, 2009.
Si comincia con la visita del Museo e della Torre, attualmente in restauro, di cui si riportano alcune notizie:
La Torre sorge sul colle più alto di San Martino che l’armata sarda, con alterne fortune, conquistò, perse e riprese più volte con cruenti assalti e ripetute cariche contro gli Austriaci. È stata eretta per onorare la memoria di re Vittorio Emanuele II e di quanti hanno combattuto per l’ indipendenza e l’Unità d’Italia nelle Campagne dal 1848 al 1870.
I lavori iniziarono nel 1880; la Torre fu inaugurata il 15 ottobre 1893 alla presenza di re Umberto I, della regina Margherita, di ministri, di membri del Parlamento e di una grande folla. Alla base ha un tamburo cilindrico rastremato, coronato da merli, e misura mm 22,80 mt di diametro e mt 19,80 di altezza. Da questo tamburo spicca il maschio della torre che è pure cilindrico rastremato ed ha 13 metri di diametro al basso ed 11,40 in alto. Con i medaglioni che sostengono i merli la torre torna poi ad allargarsi in modo che il diametro del terrazzo è di mt. 13,90.
Il percorso che si snoda dalla sala di ingresso fino alla piattaforma superiore, che ha uno sviluppo di 490 metri, è impreziosito da statue di bronzo ed affreschi che rievocano fatti e protagonisti del periodo risorgimentale.
La Torre è alta 74 metri; nel centro della piattaforma superiore, c’è un grande faro che nella notte irradia i colori della bandiera italiana. Dall’alto si possono ammirare ampi panorami sulla pianura.
Quasi ai piedi della torre vi è la villa Contracagna , in passato di proprietà dei Conti Tracagni, che il giorno della battaglia fu obiettivo di ben sette assalti dell’armata sarda contro le truppe austriache.
Ingresso (Museo + Torre): RIDOTTO E COMITIVE: 4,00 €
La Cappella Ossario
Poco distante dalla Torre, seguendo un breve viale alberato con monumenti e cippi a ricordo dei vari Corpi che parteciparono alla battaglia, si trova la Chiesa Ossario, in origine cappella gentilizia dei Conti Tracagni.
La facciata della cappella è decorata da tre mosaici eseguiti da artisti del laboratorio Salviati di Venezia. Inaugurata il 24 giugno 1870, custodisce nell’abside 1274 teschi, mentre nella cripta sono deposte le ossa di 2619 caduti senza alcuna distinzione di nazionalità.
Una lapide recita:
Indiscretis Militum Reliquis Alle Commiste Reliquie dei Prodi
Date Serta Porgete fiori
Pia Diciate Verba Recitate parole pie
Hostes In Acie Nemici in battaglia
Fratres in Pace Sepulcri Fratelli nel silenzio del Sepolcro
Una Quiescunt Riposano uniti.

Si va poi in automobile, lungo strade di campagna, fino alla Madonna della Scoperta. Alle ore 12.30 chi lo desidera può gustare un menù (20,00 Euro) presso l’Agriturismo “Da Arturo” (030.9103303), oppure pranzo al sacco. Il pranzo va prenotato obbligatoriamente al momento dell’iscrizione
all’escursione, entro le ore 12 di sabato 7 maggio.
Si prosegue poi per Solferino e si sale nella Piazza del Castello; seguono la visita della Rocca e del Memoriale della C.R.I.
La Rocca di Solferino
In cima al colle più alto di Solferino, conteso dagli Austriaci all’esercito francese alleato dei piemontesi nelle battaglia del 24 giugno 1859, sorge una maestosa costruzione di 23 metri di altezza che risale al 1022.
Definita "La Spia d’Italia" per la sua posizione strategica , è circondata da un ampio parco. Nella Rocca si conservano cimeli rinvenuti sul campo di battaglia. All’interno e lungo la rampa lignea che porta alla terrazza panoramica, sono altresì esposti documenti relativi alla storia della Rocca ed alla zecca dei Gonzaga di Solferino.
Prima di giungere sulla terrazza si apre una grande sala in cui campeggiano i ritratti di Vittorio Emanuele II e di Vittorio Emanuele III: per questo è denominata "Sala dei Sovrani" .
Dalla terrazza della Rocca si può godere uno splendido panorama.
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22 maggio 2011
6ª Escursione A.S.A.R. Montisola, la perla del lago d’Iseo
Accompagnatori: Franco Ghitti, Silvana Ciriani, Claudia Dalboni
Ritrovo: Sulzano (imbarcadero), ore 9.30.
Per eventuali contatti: Silvana 340.3527461 - Claudia 338.5484459 - Franco Ghitti 347.9366012
Pranzo al sacco. Portare la macchina fotografica!!! – Dislivello altimetrico: m 477

Per giungere a Sulzano percorrere la tangenziale che porta a Brescia e che prosegue in direzione lago d’Iseo. L’uscita per Sulzano (a circa 23 km da Brescia) si trova dopo la galleria S. Fermo e la strada prosegue in discesa verso il lago e presenta più punti di parcheggio, sia gratuito (consigliabili, prima di giungere all’imbarcadero di Sulzano), che a pagamento (per l’intera giornata è di € 6,00).

monte isola
Giunti all’imbarcadero (5’-10’ dal parcheggio) si prende il traghetto (costo € 3,50 A/R) e in pochi minuti si giunge a Montisola, precisamente a Peschiera Maraglio, località conosciuta per la pesca, la costruzione delle barche e la costruzione delle reti, dove inizia il nostro percorso.
Montisola - Le immagini
 
Si prende la strada “delle Ere” in direzione Sensole, si scende nel borgo a lago (20’); di fronte si presenta la bella isola di S. Paolo, oggi sede di una villa di stile neorinascimentale, terminata nel 1915, di proprietà privata. L’isola  nel 1091 fu donata da due fratelli longobardi al Monastero di Cluny e qui i monaci si stabilirono, diventando bravi pescatori e insegnando ai contadini di Montisola strumenti e tecniche per costruire barche, reti e per conoscere le località più pescose. Da Sensole (m 189 s.l.m.) si prosegue sull’asfalto in salita e si giunge sulla strada che porta a Menzino (20’-40’) A destra sul muro di una casa c’è l’indicazione per la Rocca, Castello Oldofredi-Martinengo, che domina sulla terra e sul lago: l’antica Rocca, le cui origini risalgono al XIII secolo, è stata un punto strategico di osservazione e di rifugio, oggi è residenza privata. Si percorre una bella mulattiera selciata, tra carpini, cerri, ciliegi, fiori di sambuco e si giunge alla Rocca (15’-55’). Si prosegue per un sentiero nel bosco, si passa dietro il campo sportivo di Menzino, si apprezza il bellissimo panorama delle due sponde del lago e si giunge a Senzano (10’-1 h. 05’). Si prosegue su asfalto verso Cure (m 466 s.l.m.), il paese più in quota, nonché il luogo dove si puliva e si curava la lana tosata ai greggi (20’-1h. 25’) Da Cure si segue l’indicazione per il Santuario della Ceriola (m 666 s.l.m.), il più bel punto panoramico di tutto il lago d’Iseo: la strada è in salita, lungo una bella mulattiera acciottolata, fra panorami stupendi del lago e boschi di castagno; si giunge alla Chiesa e al piccolo sagrato, da cui si gode uno spettacolo meraviglioso: il lago, le Torbiere, le colline della Franciacorta. (25’-1 h. 50’). Il Santuario fu costruito nel 1200, sui resti di un’antica cappella e il nome Ceriola si pensa derivi dal legno in cui è scolpita l’immagine della Madonna, un ceppo di cerro. Qui si trova un punto di ristoro, con panini, bibite, caffè e servizi di toelette. Per il ritorno si prende, nel lato sud-est del Santuario, il sentiero che porta prima verso Cure, poi a Peschiera Maraglio (50’-2 h. 40’). Info e iscrizioni:Silvana Ciriani 340.3527461 - Claudia Dalboni 338.5484459 - Franco Ghitti 347.9366012. Per la partecipazione è gradita l’iscrizione 2011 all’A.S.A.R. (Euro 10,00).
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Domenica 12 giugno 2011
7ª Escursione A.S.A.R.Il Parco delle fucine a Casto

Accompagnatori: Silvana Ciriani, Claudia Dalboni, Giancarlo Marchesi, Luca Mura.

Ritrovo: Casto, Piazzale Albergo Al vecchio palazzo, ore 9.00.
Pranzo al Rifugio Paradiso con 10,00-12,00 Euro.


Per giungere a Casto si percorre la strada della Valsabbia da Tormini; giunti a Nozza di Vestone, prima della piazza, si gira a sinistra seguendo la segnaletica stradale. In centro del paese, di fronte all’Albergo Al vecchio palazzo, è a disposizione un ampio parcheggio gratuito.
casto
Le fucine a Casto - le immagini
Guidati da Giancarlo Marchesi, socio A.S.A.R., studioso di storia e cultura valsabbina, si procederà innanzitutto alla visita del Museo della Fucina Zanetti (con video). Successivamente ci si porterà a piedi - in 1 km - al suggestivo Parco delle fucine, con cascate e ferrate, realizzato dal Comune in collaborazione con il Gruppo Alpini. Qui, Luca Mura, socio A.S.A.R., archeologo, illustrerà il lavoro di rilievo dei resti delle fucine svolto nell’agosto 2010 con Riccardo Benedetti.
Partendo dal ponticello si trova un antico distretto industriale composto da sei fucine (Fucina Furche, Fucina Boca, Fucina del Cereseol, etc.), un forno fusorio, un mulino e una calchéra (calchéra Dolcetti); è stato ricostruito anche il poiàt per la fabbricazione del carbone. Il complesso è stato operativo per cinque secoli fino al 1930 utilizzando l’acqua come forza motrice. Nei pressi, è stato portato alla luce, con uno scavo, il bacino originale per l’acqua, scavato nella roccia. Salendo si incrocia la strada asfaltata per Alone; si prende la mulattiera a sinistra per la località “I Sapèi” da dove, in meno di un’ora, si raggiunge il Rifugio Paradiso.
Qui, per le ore 12.45, è previsto il pranzo (pastasciutta, salamina, formaggio, dolce e caffè), al prezzo concordato di 10,00-12,00 Euro. Chi vuole può consumare il pranzo al sacco. Si torna poi a Casto liberamente. Per info sul Parco delle fucine: www.ferratecasto.it 
Info e iscrizioni:Il pranzo va prenotato obbligatoriamente entro le ore 20 di venerdì 10 giugno 2011 a:
Silvana Ciriani 340.3527461 - Claudia Dalboni 338.5484459 – 0365.41205
Per la partecipazione è gradita l’iscrizione 2011 all’A.S.A.R. (Euro 10,00).
 
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8a Escursione ASAR.
Domenica 26 giugno 2011

Sui luoghi della Grande Guerra da Passo Nota
Accompagnatori: Domenico Fava (0365.954543) Claudia Dalboni (0365.41205)
Ritrovo: ore 9 a Vesio di Tremosine (parcheggio Pertica) o ore 9.30 a Passo Nota


L’iniziativa è parte di:Progetto “Storia e cultura nel Parco Alto Garda Bresciano”
Bando G.A.L. Garda Valsabbia - Misura 321D e Festival delle Alpi di Lombardia 2011
MONTE CARONE
Da Passo Nota al Monte Carone
26 giugno 2011
Ritrovo: ore 9 a Vesio di Tremosine, Parcheggio Pertica  oppure  ore 9.30 a Passo Nota, Rifugio Alpini di Vesio

Per raggiungere Vesio di Tremosine si può percorrere la strada provinciale n. 38, che si imbocca dalla Gardesana 2 km a nord di Campione, passando per le frazioni Pieve, Priezzo e Villa, oppure arrivare a Limone sul Garda e, dopo il primo distributore di benzina, prendere in direzione Tremosine: in successione si devono superare le frazioni Bassanega, Ustecchio e Voltino; arrivati allo stop (5 km), si è a Vesio.

Ad un ampio tornante si segue l’indicazione per Passo Nota; al successivo stop si va a destra, fino ad un quadrivio, in località Pertica, dove è fissato il primo ritrovo.
Di là, ancora in auto, si prosegue per Passo Nota. La strada, 9 km nella Valle di Bondo e poi con una quindicina di tornanti, è asfaltata.

Dislivello da percorrere a piedi
: m. 100

Difficoltà
: turistico
Da vedere
: Caserme Guardia di Finanza italiana ed austriaca, trincee, cimitero militare di Val Cerése, resti di baracche, caverne.
Brevi letture di lettere e documenti tratti dalle pubblicazioni A.S.A.R. sulla Grande Guerra.
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9ª Escursione A.S.A.R.
“Al Santuario della Madonna della neve”
Prandaglio - Domenica 3 luglio 2011


Ritrovo: ore 9: Tormini, Piazzale Crocevia oppure ore 9,30: Prandaglio, località Berniga Si raccomandano scarponi e abbigliamento da montagnaAccompagnatori: Claudio e Stella MazzacaniA Berniga ci accoglie il sindaco di Villanuova, prof. Comincioli. Visita veloce ai dipinti della locale chiesetta (Cerutti/Pitocchetto).
Ore 9,30 partenza.
Si cammina su strada asfaltata per 15 minuti, fino alla frazione Peraque (N.B.: non partiamo direttamente da Peraque perché il locale parcheggio è troppo piccolo!).
madonna della neve
Si prende il sentiero (difficoltà media) che in 1ora ed un quarto ci porta in località Selvapiana (ripetitori). Panorama su basso lago/colline moreniche da una parte, dall'altra (poco prima) su Valsabbia (Sabbio/Clibbio).

Siamo a 960 metri s.l.m. (dai 400 di Berniga).Da qui, chi vuole, in mezz'ora, con cammino facile, può raggiungere la croce di Montemagno con splendida vista su Gavardo. Viceversa, ritornando sui propri passi per 20 minuti, dopo una piccola deviazione si arriva al Santuario (883 metri s.l.m.), in fase di restauro dopo il terremoto del 2004; grazie alla disponibilità del sindaco, sarà aperto appositamente per noi.
Approfittando della teleferica, installata per i lavori di restauro, per chi vuole c'è la possibilità di farsi servire in quota, da una trattoria di Prandaglio, UN OTTIMO SPIEDO CON POLENTA : ovviamente bisogna prenotare entro il venerdì sera!

Info e iscrizioni per lo spiedo
- entro le ore 20 di venerdì 1 luglio 2011 Stella e Claudio Mazzacani 0365.690193, Domenico Fava 0365.954543 - cell. 339.7157183 asar-garda@virgilio.it
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10ª Escursione A.S.A.R.
Domenica 28 agosto 2011 Tra le colline moreniche dell’alta Valtenesi
 
Accompagnatori: Giampiero e Liliana Aimo

Ritrovo: ore 9 a Villa di Salò, davanti alla Chiesa Parrocchiale di S. Antonio. Prima della pizzeria Ca’ dei Manni c’è un parcheggio abbastanza capiente. La camminata, di 4-5 h, è agevole, perché non presenta particolari dislivelli e quindi adatta a tutti.
La strada asfaltata diventa subito acciottolata e il caos della statale lascia il posto al verde delle colline moreniche che si declina in molteplici sfumature a seconda delle località che si attraversano.
valtenesi
Si passa tra cipressi, querce, frassini, ulivi, filari di viti, campi di erba medica, noci secolari e castagni. Non mancano in certi punti scorci spettacolari del lago. Il percorso si svolge su carrarecce, sentieri, brevi tratti di strada ciclabile asfaltata e da Villa, passando per le località: Navelli, Mezzanino, Riotto, Strasse, ci porterà fino alla località Mura di Puegnago e ai laghetti di Sovenigo. Il ritorno avverrà lungo il sentiero che porta alla Chiesetta degli Alpini di Villa; qui per le ore 13 gli alpini.
Info
: Claudia Dalboni 338 5484459 o 0365 41205; Franco Ligasacchi 0365 643435.
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04 settembre 2011
A Bresse, nella reggia del Liga

Accompagnatori: Antonio Foglio (0365.540435) Domenico Fava (0365.954543)
Ritrovo: ore 9 a Sasso di Gargnano
- Bresse?
- Una delle tante località del vastissimo entroterra di Gargnano, sperduta sul fianco della montagna che si stende tra il lago artificiale di Valvestino e la tortuosa strada che, poco sotto Bocca Magno, va verso Costa. Irraggiungibile lì per lì, almeno apparentemente!
bresse

E, invece, andando a piedi, lasciati gli esclusivi panorami sul medio e basso lago che Sasso, Liano e Formaga regalano in ogni stagione, arrivati a Vertenaghe e a Bocca Dusìna e ultimata la discesa nella valle del torrente Vincerino, ecco l’atmosfera magica di Fàidol, con la sua pecceta, i fienili, i capanni da caccia. Poi Casa bruciata e Faldone, mezz’ora di salitella tra i prati che si vanno sempre più riducendo...
Un percorso difficile? In tutto, due ore e un quarto, o poco più...
- Ma dove andiamo stavolta?
- Alla reggia del Liga!
- Ma una reggia?
- Sì, una reggia!
- E che c’entra il Liga?
- Venite e conoscerete un posto unico, incantato, dove regnano le volpi e i cinghiali. Un luogo dove il Liga ha già sfalciato un’altra volta dopo aver aperto ogni varco tra i rovi lungo il sentiero... Proprio per noi dell’A.S.A.R.! E scoprirete chi è il Liga!!!
Non vi fidate di questa descrizione così inusuale ???
Preparate scarponcini, panini imbottiti e quello che serve, poi provate...
Potrete mandarmi anche qualche vaffa, quando la salita sarà più dura, ma... sottovoce.
Più dolce sicuramente sarà il rientro, anche se i polpacci reclameranno maggior clemenza: un’ora e mezza tutta in discesa, un po’ sullo sterrato, poi sull’asfalto della provinciale che da Costa va verso Navazzo, ma con tante deviazioni, stradette di paese, case piene di gerani, santelle, profumi di ciclamini, castagni...
Allora, ci siete? Ci sarete? Vi aspetto!
Ritrovo: Sasso di Gargnano, ore 9
Per raggiungere il luogo di partenza si prende a Gargnano, a sud del semaforo, la via per Navazzo; arrivati al bivio con il Ristorante Giglio, si prende a destra per Sasso.
Itinerario e dislivello: Sasso (m 546 slm) – Formaga (m 599 slm) – Bocca di Dusina (m 703 slm) – Fàidol (m 533), Torrente Vincerino (m 501 slm) – Bresse (m 725 slm) – Lama – Bocchetta del Santo di Liano – Liano (m 588 slm) – Sasso (m 546 slm).
Info: Domenico Fava tel. 0365.954543 (meglio ore pasti) – cell.339.7157183 Antonio Foglio tel. 0365.540435

Asar garda
18 settembre 2011
Nella Valle delle Cartiere e delle Camerate

Accompagnatori: Antonio Foglio (0365.540435) Gianfranco Ligasacchi (0365.643435)
Ritrovo: ore 9 al Ponte di Toscolano, davanti al Municipio
valle delle cartiere
Programma
Ore 8.50: Ritrovo al Ponte di Toscolano, davanti al Municipio
Ore 9.00-12.00: Escursione guidata
Ore 12.30: Polenta e spiedo presso il mulino Usardi
Ore 14.00: Il mulino Usardi in azione...
Ore 15.00: Partenza dal mulino Usardi per rientrare attraverso Gaino
Ore 16.00: Visita facoltativa del Centro di Eccellenza – Museo della carta
Escursione gratuita
Entrata al Museo (facoltativa): In gruppo Euro 3,00 cadauno
Accompagnatori: Antonio Foglio, Gianfranco Ligasacchi - L’iniziativa fa parte del Progetto “Storia e cultura nel Parco Alto Garda Bresciano”
- Bando G.A.L. Garda Valsabbia 2011–
Info e iscrizioni: Entro le ore 20 di venerdì 16 settembre 2011 - tel. 0.365. 643435 - 0365.540435 - 0365.954543 o cell. 339.7157183
e-mail: asar-garda@virgilio.it – sito internet www.asar-garda.org
Asar garda
09 ottobre 2011
13ª Escursione A.S.A.R. - Domenica 9 ottobre 2011 “Al Rifugio Spino e al Pizzocolo” 
Ritrovo Ore 8.40: Toscolano Ponte
spino e pizzoccolo
Toscolano Ponte Ore 9,30: Località Archesane Da Toscolano Ponte si raggiunge in auto la località Palazzo di Archesane (816 m.), da dove inizia l'escursione a piedi per il Monte Pizzocolo (1582 m.), una delle vette più panoramiche del Garda.
Si sale con passo spedito la mulattiera che ci conduce al Passo dello Spino (1160 m.), attraversando un bosco ceduo ove l’Azienda Regionale delle Foreste ha collocato pannelli illustrativi delle varie specie arboree. Giunti al Passo ci portiamo al vecchio roccolo dei Visintini, dove gli studenti dell’Università di Milano catturano, a scopo scientifico, uccelli di varie specie per censirli ed identificarli.
Una breve conferenza di un esperto ci illustra lo scopo di questa attività.Il gruppo potrà poi dividersi tra chi è disposto a salire sul Pizzocolo e chi preferisce raggiungere il vicino Rifugio Pirlo del CAI di Salò per ristorarsi con un buon piatto di minestrone.Per quanti decideranno di salire sulla cima del Pizzocolo breve illustrazione del censimento dei manufatti della Grande Guerra.
L’appuntamento per il ritorno alle auto è al Rifugio Pirlo alle ore 15.
Si raccomanda di munirsi di equipaggiamento adeguato: scarponcini, maglietta di ricambio, pile, giacca a vento, berretto, borraccia e biscotti.
Al rifugio è possibile pranzare. 
Info e iscrizioni:
Luca Pelizzari 0365.540178 (ora di cena), Gianfranco Ligasacchi 0365.643435, Antonio Foglio 0365.540435
Asar garda
30 ottobre 2011
Olivi e olio a Tignale

Accompagnatori: Bruno Festa (0365.71432) Gianfranco Ligasacchi (0365.643435)
Ritrovo: ore 9 a Gargnano (porticciolo – ex municipio)
oleificio di tignale
Ecco la proposta per l’ultima escursione del calendario 2011: si va da Gargnano a Tignale, per assaggiare l’olio biologico appena spremuto dell’Oleificio di Gardola.Per il ritrovo i partecipanti possono optare per una delle seguenti scelte:Ore 8.45-9.00: di fronte all’ex municipio di Gargnano, davanti al porto;Ore 9.30: nel piazzale vicino alla centrale elettrica di San Giacomo;Ore 10.00: nello spiazzo a fianco della Gardesana, dove si imbocca la strada dei Dossi, tra la prima e la seconda galleria a nord di Gargnano;Ore 10.30: presso il Mulino di Piazze (ci si arriva imboccando dalla strada Gardesana il bivio per Tignale e quindi prendendo la prima a sinistra);Ore 11.00: presso la chiesa di San Marco a Piovere.In caso di pioggia, il ritrovo è fissato direttamente presso l’Oleificio di Gardola di Tignale alle ore 12.30. Presso i locali dell’Oleificio l’A.S.A.R. offrirà ai partecipanti un piccolo rinfresco, che si accosterà agli assaggi dell’olio nuovo offerti dalle ore 14.00 dall’Oleificio.......................LEGGI TUTTO
 
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