asar garda
22 maggio 2011 - 6ª Escursione A.S.A.R. Montisola, la perla del lago d’Iseo

Accompagnatori: Franco Ghitti, Silvana Ciriani, Claudia Dalboni

Ritrovo: Sulzano (imbarcadero), ore 9.30.

Pranzo al sacco. Portare la macchina fotografica!!! – Dislivello altimetrico: m 477

Per giungere a Sulzano percorrere la tangenziale che porta a Brescia e che prosegue in direzione lago d’Iseo. L’uscita per Sulzano (a circa 23 km da Brescia) si trova dopo la galleria S. Fermo e la strada prosegue in discesa verso il lago e presenta più punti di parcheggio, sia gratuito (consigliabili, prima di giungere all’imbarcadero di Sulzano), che a pagamento (per l’intera giornata è di € 6,00).


Giunti all’imbarcadero (5’-10’ dal parcheggio) si prende il traghetto (costo € 3,50 A/R) e in pochi minuti si giunge a Montisola, precisamente a Peschiera Maraglio, località conosciuta per la pesca, la costruzione delle barche e la costruzione delle reti, dove inizia il nostro percorso. Si prende la strada “delle Ere” in direzione Sensole, si scende nel borgo a lago (20’); di fronte si presenta la bella isola di S. Paolo, oggi sede di una villa di stile neorinascimentale, terminata nel 1915, di proprietà privata.

L’isola  nel 1091 fu donata da due fratelli longobardi al Monastero di Cluny e qui i monaci si stabilirono, diventando bravi pescatori e insegnando ai contadini di Montisola strumenti e tecniche per costruire barche, reti e per conoscere le località più pescose.

Da Sensole (m 189 s.l.m.) si prosegue sull’asfalto in salita e si giunge sulla strada che porta a Menzino (20’-40’) A destra sul muro di una casa c’è l’indicazione per la Rocca, Castello Oldofredi-Martinengo, che domina sulla terra e sul lago: l’antica Rocca, le cui origini risalgono al XIII secolo, è stata un punto strategico di osservazione e di rifugio, oggi è residenza privata.

Si percorre una bella mulattiera selciata, tra carpini, cerri, ciliegi, fiori di sambuco e si giunge alla Rocca (15’-55’). Si prosegue per un sentiero nel bosco, si passa dietro il campo sportivo di Menzino, si apprezza il bellissimo panorama delle due sponde del lago e si giunge a Senzano (10’-1 h. 05’). Si prosegue su asfalto verso Cure (m 466 s.l.m.), il paese più in quota, nonché il luogo dove si puliva e si curava la lana tosata ai greggi (20’-1h. 25’) Da Cure si segue l’indicazione per il Santuario della Ceriola (m 666 s.l.m.), il più bel punto panoramico di tutto il lago d’Iseo: la strada è in salita, lungo una bella mulattiera acciottolata, fra panorami stupendi del lago e boschi di castagno; si giunge alla Chiesa e al piccolo sagrato, da cui si gode uno spettacolo meraviglioso: il lago, le Torbiere, le colline della Franciacorta. (25’-1 h. 50’).

Il Santuario fu costruito nel 1200, sui resti di un’antica cappella e il nome Ceriola si pensa derivi dal legno in cui è scolpita l’immagine della Madonna, un ceppo di cerro.

Qui si trova un punto di ristoro, con panini, bibite, caffè e servizi
Immagini realizzate da:
Silvana Ciriani
Claudia Dalboni
e
Franco Ghitti